Dopo la giornata di protesta del 13 marzo
Presidio sotto il Municipio di Bolzano in difesa dei senzatetto
Nuovo presidio il 14 aprile
Dal corrispondente dell'Organizzazione della provincia di Bolzano del PMLI
Dopo una prima giornata di protesta il 31 marzo, il pomeriggio del 7 aprile un nutrito gruppo di persone, organizzate dall'associazione di volontariato Bozen Solidale e da ANPI Bolzano, ha manifestato sotto la sede del Comune per contestare la gestione dell'emergenza clochard. A scatenare la protesta è stata soprattutto l'ultima decisione della giunta del neopodestà del “centro-destra” Corrarati di chiudere il 6 aprile la struttura dell'ex Alimarket a Bolzano Sud, che ospitava una sessantina di persone tra “fragili” e lavoratori che non riescono a trovare una casa. “Bolzano ha fatto la sua parte, anche oltre quanto inizialmente previsto” sono le vomitevoli parole espresse in una nota dal Comune di Bolzano: “L'ex Alimarket non diventerà una struttura stabile: il progetto pilota, nato come supporto ai lavoratori senza fissa dimora, si concluderà definitivamente alla data indicata.
L'iniziativa era stata inizialmente prevista per una durata di cinque mesi ed è stata successivamente prorogata per ulteriori cinque mesi proprio in ragione dell'avvicinarsi del periodo invernale. Il 15 aprile, inoltre, chiuderà anche la struttura “Emergenza freddo” all'ex Lemayr, che ospita attualmente una settantina di senzatetto... La struttura verrà chiusa perché, semplicemente, “l'inverno è finito!” Tutte queste persone, dunque, di entrambe le strutture, verranno letteralmente buttate per strada. E secondo l'associazione Bozen Solidale, a livello provinciale, rischiano di finire in mezzo a una strada altre 200 persone.
Al presidio si sono susseguiti gli interventi, oltre che del presidente di ANPI Sudtirol Guido Margheri, anche di Luca Di Biasio (Verdi/Sinistra), Matthias Cologna (Team K) e l'ex assessora dei Verdi Maria Laura Lorenzini. Sia Bozen Solidale che ANPI hanno rilanciato un nuovo presidio per il giorno 14 aprile.
A dichiarare ufficialmente la linea razzista e persecutoria nei confronti dei senzatetto ci ha pensato l'assessora comunale FdI Patrizia Brillo, che così ha commentato l'arrivo in questi giorni di alcune famiglie respinte da Austria e Germania: “In 10 giorni ne sono arrivate cinque. L'ultima nella notte tra Pasqua e Pasquetta. Padre, madre, una donna che ha subìto di recente un importante intervento chirurgico, e quattro bambini piccoli. Si tratta di una famiglia di origine curda. A quanto hanno riferito sono stati mandati via dalla Germania, dopo che è stata respinta la loro domanda di protezione internazionale. Li stiamo ospitando, ma non possiamo evidentemente farci carico di tutti coloro che arrivano quasi ogni giorno a Bolzano”.
Alla canea razzista si è aggiunto, poi, il governatore della Provincia di Bolzano e contemporaneamente della Regione Trentino-Alto Adige, il finto progressista Svp Arno Kompatscher, anche lui con il leit motiv razzista del “non possiamo accoglierli tutti”: “Va chiarita la necessità di una ridistribuzione sul territorio nazionale nel caso il numero di persone aumenti. Queste espulsioni sono parte dell'effetto di una politica piu rigorosa adottata dall'Ue. Da una parte c'è la partecipazione di tutti i Paesi nelle spese dell'accoglienza, dall'altra più rigore nell'indirizzare i nuovi arrivi. Per ora i numeri sono ridotti, non è il caso di seminare il panico, ma va chiarito con il governo che tutto il peso non può ricadere sull'Alto Adige”.
L'Organizzazione della Provincia di Bolzano del PMLI ribadisce che bisogna uscire dalle logiche emergenziali e affrontare il problema in maniera strutturale! Urge il lavoro per chi non ce l'ha, a tempo pieno, a salario intero e sindacalmente tutelato! Bisogna potenziare fortemente l'edilizia pubblica adeguando il numero degli alloggi alla popolazione locale; bisogna abbattere drasticamente i tempi di assegnazione degli alloggi! Nell'immediato bisogna spuntare gli artigli alla speculazione immobiliare calmierando i prezzi di affitti e mutui oramai fuori controllo! Come recita il cartello esposto alle proteste, a Bolzano c'è “troppa gente senza case, e troppe case senza gente!”
15 aprile 2026