Riunione militante della Cellula “Mao” di Milano del PMLI
Studiato collettivamente l’Appello di Scuderi alle ragazze ed ai ragazzi in lotta per cambiare l'Italia
Al centro il ruolo rivoluzionario delle nuove generazioni e la formazione ideologica marxista-leninista
Dal corrispondente della Cellula "Mao'' di Milano
Sabato 11 aprile, nella Sede milanese del PMLI, militanti e simpatizzanti della Cellula “Mao” di Milano si sono riuniti per celebrare in modo militante il 49° del Partito studiando l’Editoriale del Segretario generale e Maestro del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, dal titolo “Appello alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia”.
Lo studio collettivo ha permesso di capire che il PMLI individua nelle giovani generazioni un soggetto fondamentale per il cambiamento rivoluzionario della società, riconoscendone la combattività e il protagonismo nelle lotte sociali contemporanee. Tuttavia tale spinta deve necessariamente accompagnarsi a una chiara consapevolezza politica e ideologica: non basta “cambiare tutto” in senso generico, ma occorre definire quale sistema sostituire al capitalismo.
Il compagno Scuderi ribadisce infatti che solo l’abbattimento rivoluzionario del capitalismo e l’instaurazione del socialismo, inteso nella tradizione del marxismo-leninismo-pensiero di Mao, possano eliminare le disuguaglianze, lo sfruttamento e le varie forme di oppressione. In questo quadro viene ribadita la centralità dello studio teorico delle opere fondamentali dei cinque grandi Maestri del proletariato internazionale come strumento indispensabile per orientarsi politicamente e distinguere tra posizioni autenticamente rivoluzionarie e quelle ritenute riformiste o opportuniste.
Particolare attenzione viene posta anche alla critica sia delle forze governative neofasciste sia della sinistra istituzionale borghese, accusate rispettivamente di reprimere o di assorbire il conflitto sociale senza metterne in discussione le basi strutturali. Di conseguenza, il compagno Scuderi invita i giovani a proseguire le lotte senza farsi integrare nel sistema politico borghese, respingendo anche la via parlamentare e promuovendo l’astensionismo elettorale in chiave anticapitalista.
In conclusione, emerge un forte Appello all’organizzazione, al confronto e all’adesione al Partito, considerato strumento necessario per guidare le masse verso la trasformazione socialista della società tramite il potere politico del proletariato, nella convinzione che solo attraverso questa via è possibile costruire un futuro diverso per le nuove generazioni.
Il Segretario della Cellula milanese e del Comitato lombardo del PMLI, compagno Angelo Urgo, rivolgendosi ai partecipanti alla riunione, ha sottolineato l’importanza, per ogni militante del Partito ma anche per i simpatizzanti attivi, di acquisire una solida concezione proletaria del mondo, rendendo coerenti ad essa il proprio stile e la propria condotta di vita. Solo in questo modo, ha evidenziato, è possibile essere all’altezza del compito di rivolgersi alle nuove generazioni che cercano una valida prospettiva sociale, politica e culturale, capace di lasciarsi alle spalle il capitalismo e le sue marce sovrastrutture borghesi.
Urgo ha ribadito che non è possibile proporre efficacemente come Maestri, e difendere dalle calunnie della classe dominante borghese, Marx, Engels, Lenin, Stalin e Mao senza averne studiato a fondo le opere fondamentali indicate dal Partito. La formazione teorica, infatti, rappresenta una condizione imprescindibile per consolidare la coscienza ideologica e per orientare correttamente l’azione politica.
In questo quadro, Urgo ha invitato ad approfondire, con impegno e passione militanti, anche una serie di opere complementari ritenute essenziali per rafforzare la propria preparazione teorica, tra cui “L’evoluzione del socialismo dall’utopia alla scienza” di Engels, “Karl Marx-breve saggio biografico ed esposizione del marxismo” e “Imperialismo, fase suprema del capitalismo” di Lenin, “Materialismo dialettico e materialismo storico” di Stalin, nonché “Sulla pratica”, “Sulla contraddizione” e “Materialismo dialettico” di Mao.
Ha concluso sottolineando che, prima ancora di integrare lo studio dei classici fondamentali con queste opere, è necessario assimilare pienamente gli insegnamenti del compagno Scuderi contenuti nel suo nono Opuscolo, che raccoglie due suoi magistrali discorsi: quello per il 10° Anniversario della scomparsa di Mao, dedicato alla concezione del mondo, e quello per il 25° Anniversario, incentrato sul tema delle due culture.
Nel dibattito tra i compagni si è riflettuto sulla crescente mobilitazione di giovani e giovanissimi nei vari movimenti di protesta e di lotta, a livello nazionale e internazionale, come quelli ecologista, pro-Pal, Gen Z, No Kings, No Wars e per il NO referendario alla controriforma piduista e neofascista della giustizia propugnata dalla ducessa Meloni. Tale dinamica è stata valutata come espressione di una positiva crescita dell’interesse politico dei giovani e dei giovanissimi, con caratteristiche oggettivamente rivoluzionarie, che crea condizioni favorevoli alla propaganda e al proselitismo del PMLI.
È emersa quindi la consapevolezza che questa fase rappresenta un’importante occasione storica da cogliere con decisione e spirito militante; la riunione si è conclusa con l’impegno concreto di diffondere l’Appello di Scuderi e del PMLI tra le ragazze e i ragazzi, portandolo davanti alle scuole e alle università nonché all’interno delle manifestazioni che li vedono protagonisti, rafforzando così il legame tra il Partito e le nuove generazioni in lotta.
Al servizio del Partito!
Viva le ragazze e i ragazzi che lottano per cambiare l'Italia!
Avanti lungo il cammino tortuoso che porta al radioso avvenire del socialismo!
Grazie compagno Scuderi per i tuoi magistrali insegnamenti e per l'esempio di coerenza e tenacia che dai a tutti noi!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!
15 aprile 2026