Promossa dalla CGIL catanese
Importante manifestazione davanti alla base Usa-Nato di Sigonella
No alla trasformazione della Sicilia in hub di guerra. Il PMLI diffonde il volantino sull'aggressione Usa-Israele all'Iran e l'Appello di Scuderi alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia
Dal corrispondente della Cellula “Stalin” della provincia di Catania
Sabato 11 aprile nei pressi della base Usa-Nato di Sigonella (situata tra Siracusa, in località Lentini, e la città metropolitana di Catania) si è svolto un combattivo corteo con oltre 500 partecipanti con delegazioni provenienti da diverse parte della Sicilia.
L'iniziativa è stata indetta dalla CGIL di Catania con la parola d'ordine "Sicilia terra di pace". I promotori, in merito all'utilizzo di questa base militare Usa-Nato e altri siti militari in Sicilia, come il Muos, Birgi, Trapani, Augusta, chiedono al governo Meloni di non permettere il coinvolgimento del territorio siciliano nella guerra all'Iran, contravvenendo all'art. 11 della Costituzione. "Trasparenza e chiarezza su cosa avviene a Sigonella, oltre il fermo No all'utilizzo della base nel catanese e delle altre infrastrutture sul territorio dell'isola per sostenere la guerra in Iran”.
"Stiamo già pagando il costo economico di una guerra scellerata e illegale, non vogliamo pagare pure il costo della trasformazione della Sicilia in un hub logistico di guerra che viola la Costituzione" ha detto il segretario generale della CGIL Sicilia, Alfio Mannino, che continua: "Qualche giorno fa gli elettori italiani hanno espresso un voto a difesa della Costituzione, che all'art. 11 ci dice che l'Italia ripudia la guerra, questa manifestazione ci dice che la Sicilia ripudia la guerra, quindi noi diciamo che le infrastrutture militari siciliane non possono essere usate a sostegno di questa guerra assurda, che i ceti e i soggetti più deboli stanno pagando, un massacro continuo e inaccettabile. Noi chiediamo che il governo regionale faccia sentire la sua voce, quel governo regionale che ha preso oltre 700 milioni dei fondi strutturali, sottraendoli a sanità, infrastrutture, formazione, scuola e servizi per metterli a disposizione di infrastrutture per uso militare; per tutte queste ragioni siamo in piazza, cresce un'onda pacifista in questa regione, c'è un popolo siciliano che ripudia la guerra".
Hanno partecipato Acli, Anpi, Arci, Ali, Auser, Federconsumatori, Legambiente, Libera, Art.21, Memoria e futuro, Rete studenti medi, Sunia, Udu, UISP, Legacoop, Associazione Pio la Torre, Amnesty International, ecc. nonché manifestanti a titolo personale. Hanno aderito il M5S, AVS, PD. Si sono uniti ai manifestanti il PRC di Siracusa-Ragusa e Catanesi solidali con il popolo palestinese.
Il PMLI vi ha partecipato con la Cellula “Stalin” della provincia di Catania, con spirito unitario su obbiettivi comuni, contro le guerre imperialiste, per l'autodeterminazione dei popoli. Nel “corpetto” il manifesto "Sciogliere la NATO, fuori l'Italia dalla Nato, fuori la Nato dall'Italia. Abbattere il governo neofascista Meloni per il socialismo e il potere politico del proletariato". Il manifesto è stato ripreso e fotografato, e ha suscitato grande interesse tra i manifestanti. I compagni avevano anche il manifesto "Palestina libera uno Stato due popoli". Distribuito il volantino "Il PMLI condanna l'aggressione Usa-Israele all'Iran” e, con successo, il volantino con l'Editoriale del Segretario generale e Maestro del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, “Appello alle Ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia" scritto per il 49° anniversario della fondazione del PMLI.
15 aprile 2026