Un attacco senza precedenti, squadrista, dittatoriale e da padrone del mondo
Trump attacca il papa perché ha criticato la guerra all'Iran
Leone XIV: “Non ho paura di lui e non ci discuto”
Trump rompe con Meloni perché non l'ha aiutato nella guerra all'Iran

Senza freni il dittatore fascioimperialista di Washington continua a ripetere di essere l’unico e indiscusso padrone del mondo. Questa volta Trump si è scagliato in un attacco senza precedenti addirittura contro papa Leone XIV, colpevole di aver criticato la guerra di aggressione americana e israeliana all’Iran. "Se non fossi alla Casa Bianca, non sarebbe pontefice. Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l'Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l'Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l'attenzione. L'AMERICA È TORNATA!" ha scritto sul suo social “Truth” il presidente degli Stati Uniti il 13 aprile. Rincarando la dose in modo squadrista, dittatoriale e da padrone del mondo: “Non sono un suo grande fan... è un debole e pessimo nella politica estera. Preferisco di gran lunga suo fratello Louis che è totalmente Maga. Lui ha capito tutto. Non voglio un papa – ha proseguito Trump - che trovi terribile il fatto che l'America abbia attaccato il Venezuela. Non voglio un Papa che critichi il presidente americano perché sto facendo esattamente quello per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, vale a dire portare la criminalità ai minimi storici e creare il più grande mercato azionario della storia”. Il durissimo post è stato seguito dalla pubblicazione di un'immagine creata con l'intelligenza artificiale di Trump-Messia, successivamente rimossa dopo la pioggia di critiche, tra cui quelle dei vescovi americani. "L'ho postata io. Ero un medico che faceva del bene agli altri", ha spiegato il dittatore fascioimperialista in preda al delirio di onnipotenza.
Poche ore dopo parlando con i giornalisti alla Casa Bianca Trump ha rincarato la dose: “Non ho niente contro il Papa", ma "l'Iran non può avere un'arma nucleare", perché "il mondo intero sarebbe in pericolo. Io sono il presidente degli Stati Uniti e come tale non posso permettere all’Iran di avere armi atomiche, tutto qui. Non le avranno… Ho il diritto di non essere d'accordo col Papa. Il Papa dice quello che vuole e io dico quello che voglio. Non c'è nulla di cui scusarsi", il papa "ha detto cose che sono sbagliate". Parole che sono state riprese dal vicepresidente americano JD Vance, secondo cui “il Vaticano dovrebbe attenersi alle questioni morali”. Addirittura “Dio era con gli americani quando liberammo la Francia dai nazisti” ha spiegato il braccio destro di Trump convertito al cattolicesimo sei anni fa. “Quando il Papa afferma che Dio non è mai dalla parte di chi brandisce la spada, esiste una tradizione millenaria, anzi più che millenaria, della teoria della guerra giusta. (...) Penso che sia molto, molto importante che il Papa sia cauto quando parla di questioni teologiche”.
La replica di Prevost non si è fatta attendere: “Non mi fa paura" e "non voglio aprire un dibattito", ha detto il papa ai giornalisti sbarcando in Algeria, nel suo viaggio in Africa. "Non sono un politico: smettiamola con le guerre!", ha spiegato il pontefice ricordando di parlare "del Vangelo: continuerò a farlo ad alta voce" contro i conflitti. Nei giorni precedenti Leone XIV aveva criticato il presidente americano per i suoi commenti sull'Iran, definendo "inaccettabile" la sua minaccia di distruggere un'intera civiltà e invocando a gran voce la pace in Medio Oriente. Durante la domenica delle Palme, il papa aveva anche esortato a non usare Dio per giustificare la guerra. Parole apparse dirette anche al capo del Pentagono Pete Hegseth e alle sue ripetute citazioni cattoliche e di fede per spiegare la guerra in Medio Oriente. Dal Camerun il 18 aprile Prevost ha altresì attaccato “i pochi dominatori” che “stanno distruggendo il mondo… Guai a chi piega le religioni e il nome stesso di Dio ai propri obiettivi militari, economici o politici, trascinando ciò che è santo in ciò che vi è di più sporco e tenebroso… I signori della guerra fingono di non sapere che basta un attimo a distruggere, ma spesso non basta una vita a ricostruire. Fingono di non vedere che occorrono miliardi di dollari per uccidere e devastare, ma non si trovano le risorse necessarie a guarire, a educare, a risollevare”.
“Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre , - dichiarava il presidente del Consiglio Meloni in una dichiarazione diffusa da Palazzo Chigi il 13 aprile - . Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra". Una dichiarazione presa a pretesto dal dittatore fascioimperialista di Washington per rompere con Mussolini in gonnella, che in realtà è colpevole di non averlo aiutato nella guerra di aggressione all’Iran. Nell’intervista apparsa sul “Corriere della Sera ” del 15 aprile e pubblicata integralmente sul numero scorso de “Il Bolscevico ” Trump era stato chiarissimo: “Agli italiani piace il fatto che la vostra presidente non ci stia dando alcun aiuto per ottenere il petrolio? Gli piace? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, ma mi sbagliavo… Dice semplicemente che l’Italia non vuole essere coinvolta. Anche se l’Italia ottiene il suo petrolio da lì. Anche se l’America è molto importante per l’Italia. Non pensa che l’Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l’America dovrebbe fare il lavoro per lei… È lei che è inaccettabile, è inaccettabile perché a lei non importa se l’Iran ha un’arma nucleare e che farebbe saltare in aria l’Italia in due minuti se ne avesse la possibilità… Non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci di un Iran con un’arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo”. Accuse ribadite il giorno dopo in un’intervista alla compiacente “Fox”: Meloni è “stata negativa. Chiunque abbia rifiutato il proprio aiuto nella gestione della situazione con l'Iran, con quel Paese non abbiamo più lo stesso rapporto. Giusto per vostra informazione: l'Italia riceve grandi quantità di petrolio dallo Stretto… Non abbiamo più lo stesso rapporto".
Del resto il 9 aprile in parlamento Meloni aveva sì riconfermato l'alleanza di ferro, ma “senza subalternità” e in nome dell'“unità dell'Occidente”, con il dittatore fascioimperialista Trump, ribadendo che “la posizione italiana nella crisi iraniana è stata esattamente la stessa dei principali Paesi europei”.
Insomma se Trump non è né pazzo né folle, ma come Hitler forte della devastante potenza militare americana si comporta da dittatore padrone del mondo, la Meloni non è affatto “subalterna” a Trump ma continua a proporsi sulla scena mondiale come una leader dell’Internazionale nera. Ed è nel contempo in prima fila nello sfruttare a livello europeo la nuova situazione che si è venuta a creare in Medioriente e nel Golfo per fare avanzare gli interessi espansionistici dell’imperialismo tricolore.

22 aprile 2026