Cesena: Ampia partecipazione popolare. Presente il PMLI. Antifascismo di facciata delle istituzioni borghesi verso i raduni delle camicie nere
Dal corrispondente dell'Emilia-Romagna del PMLI
Sabato 25 Aprile si è svolta a Cesena la celebrazione dell’81° Anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo. Come ogni anno la manifestazione è stata molto partecipata e il concentramento in zona Barriera si è fatto subito affollato. Le note di Bella Ciao suonate dalla Banda musicale cittadina hanno dato l’inizio al corteo che ha sfilato sino al monumento ai caduti della Resistenza. In mezzo all’ampia partecipazione popolare hanno sfilato come sempre anche partiti e organizzazioni, a partire dal PMLI presente con le proprie bandiere, fino al Pcl, Pc, Alleanza Verdi-Sinistra. C'erano anche bandiere palestinesi e altre di carattere antifascista e partigiano.
A tenere le orazioni ufficiali il sindaco di Cesena Lattuca e il presidente della Regione De Pascale, entrambi PD, i quali nei loro discorsi non hanno fatto altro che spargere illusioni sul carattere antifascista e progressista della Costituzione, mai applicata e comunque non applicabile nei suoi punti più “avanzati” perché inconciliabili con il sistema economico capitalista, il che li rende chiaramente delle illusioni a cui far aggrappare le masse per poterle tenere, controllate, all’interno della democrazia borghese e del sistema capitalista.
Lo stesso per gli appelli alla “pace”, al presunto ruolo storico dell’Italia per la pace mentre il nostro Paese è impegnato da decenni in missioni all’estero di carattere militare e imperialista, senza contare che l’imperialismo impone il proprio dominio non solo con le guerre militari ma anche con quelle commerciali, che non provoca per i popoli che lo subiscono conseguenze meno dannose delle bombe. Le critiche lanciate dal palco sono state blande e completamente inoffensive, sia verso il governo neofascista Meloni, mai chiamato in causa, e anche contro le guerre imperialiste definendo “isterico” il comportamento dell’America fascista di Trump, e non spendendo una parola contro il genocidio sionista dei palestinesi, contro l'aggressione imperialista sionista-americana all'Iran, al Venezuela, ecc.
Insomma, interventi che rispecchiano bene l’imbelle “centro-sinistra” borghese che sta alla finestra aspettando le elezioni politiche del prossimo anno, mentre il governo di Mussolini in gonnella Meloni sta fascistizzando il Paese, e dimostra bene che il suo unico interesse è quello di conquistare le poltrone borghesi, nel caso vi riuscisse, e non certo di difendere i diritti e gli interessi delle masse popolari e lavoratrici per i quali occorrerebbe chiamare alla lotta di classe e di piazza.
Lattuca ha anche citato il divieto al convegno che Forza Nuova aveva provocatoriamente organizzato a Predappio (governata dal “centro-destra”) proprio in occasione del 25 Aprile all’interno dell’ex fabbrica aeronautica Caproni, voluta da Mussolini a metà degli anni ’30, giudicata inadatta ad ospitare una simile iniziativa per carenze strutturali. Una mossa volutamente mediatica quella dei fascisti di Roberto Fiore per farsi vietare l’iniziativa, il che ha rappresentato un salva faccia anche per le istituzioni borghesi che difficilmente avrebbero potuto far digerire un tale affronto agli antifascisti. Né Lattuca però, né De Pascale, né il sindaco di Predappio Canali hanno speso una sola parola per condannare, e soprattutto vietare, la vergognosa adunata fascista che si è svolta il giorno seguente, proprio a Predappio, in occasione dell’anniversario della morte di Mussolini, adunate che si svolgono impunemente più volte l’anno; è questo l’antifascismo della “sinistra” borghese? Quello delle “condizioni di grave e generale degrado e pericolosità” di un fabbricato dove si doveva tenere una iniziativa fascista, di un partito fascista, nel paese natale di Mussolini, nel giorno del 25 Aprile? L'imbelle "antifascismo" delle "carte bollate" del quale i fascisti si fanno beffe, avendo Forza Nuova tenuto il suo sudicio convegno occupando abusivamente il circolo Acli di Rocca delle camminate, frazione della provincia di Forli-Cesena dove Mussolini aveva un'abitazione "vacanza" proprio nella Rocca medievale.
29 aprile 2026