Firenze: La manifestazione passa davanti a Confindustria e si conclude al Consolato Usa. Volantinaggio del PMLI. Un giovane del PRC prende il fazzoletto del PMLI e promette di commentare l'Appello di Scuderi alle ragazze e ai ragazzi che vogliono cambiare l'Italia

Redazione di Firenze
”L'è buriana!” si dice a Firenze quando soffia il tramontano, freddo e fastidioso, e così è stato per giorni e anche nella mattinata del Primo Maggio, ma ciò non ha fermato centinaia di manifestanti che si sono ritrovati in piazza Indipendenza. Mentre i sindacati confederali hanno scelto Sesto Fiorentino per la loro iniziativa, quella fiorentina ha visto scendere in piazza alcuni sindacati di base tra cui Usb e Cobas e sigle politiche e sociali tra cui PRC, Potere al popolo e Carc.
Il PMLI ha partecipato con militanti e simpatizzanti fiorentini, tra cui alcune compagne storiche e un giovane “veterano” di manifestazioni col Partito, tenendo alti il cartello sul 1° Maggio e la bandiera nonché diffondendo i volantini sulla Giornata internazionale delle lavoratrici e dei lavoratori e, mirati ai giovani, quelli con l'importante Appello del Segretario generale e maestro del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, rivolto alle ragazze e ai ragazzi che vogliono cambiare l'Italia.
Le nostre insegne, e Il Bolscevico n. 17, sono state fotografate e filmate, si sono sviluppate alcune interessanti discussioni. Non sono mancati saluti e apprezzamenti da simpatizzanti e amici del Partito. Un giovane di Rifondazione ha voluto il fazzoletto del PMLI lasciando una cospicua sottoscrizione e promettendo che commenterà l'Appello di Scuderi, dopo essersi assicurato che egli è ancora il leader del nostro Partito.
La manifestazione, caratterizzata da continue soste (vicino alla sede padronale di Confindustria, ad esempio), si è diretta verso la sede del Consolato Usa in Lungarno Vespucci e lì si è conclusa con slogan anti Trump, anti Israele e anti Nato, critiche all'imperialismo, al capitalismo e al governo e canti di “Bella ciao”. Tra i comizi più incisivi quello della rappresentante dei Giovani palestinesi che ha approfondito la denuncia del genocidio in corso ad opera dei nazisionisti di Tel Aviv: “Palestina libera dal fiume al mare”, ha concluso tra gli applausi.
 

6 maggio 2026