Mugello: La componente più cosciente della classe operaia in piazza. Il PMLI apprezzato e aiutato da lavoratori in corteo diffonde il volantino e l'Appello di Scuderi

Dal corrispondente dell'Organizzazione di Vicchio del Mugello del PMLI
Il 1° Maggio in Mugello si è tenuto il tradizionale corteo, anche quest'anno a Barberino del Mugello (Firenze).
Oltre un centinaio di lavoratrici e lavoratori, malgrado la manifestazione fosse stata propagandata pochissimo, si sono ritrovati al concentramento nella centrale piazza Cavour di Barberino con in testa la filarmonica Giuseppe Verdi di Barberino, a seguire le bandiere delle varie categorie di CGIL presente anche con lo striscione della Camera del Lavoro del Mugello, CISL, UIL. Come forze politiche oltre al PMLI, hanno partecipato sempre con le bandiere PRC e PD. C'era la bandiera ANPI Barberino.
Al corteo ha partecipato la componente più sindacalizzata e cosciente della classe operaia mugellana, per cui è risultato ancor più fuori luogo l'esecuzione (due volte) dell'inno di Mameli. Di fatto è un modo per imporre un tono nazionalista e patriottardo alla giornata proletaria per eccellenza, che si aggiunge alla parola d'ordine scelta da CGIL, CISL e UIL “Lavoro dignitoso, contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l'Italia che cambia nell'era dell'intelligenza artificiale” che sa tanto di concertazione con padroni e governo, e questo è emerso nei comizi finali dove si è parlato più di effetti dell'intelligenza artificiale nel mondo del lavoro che non di lotta al governo neofascista Meloni.
Ai comizi finali, quello della sindaca di Barberino Sara Di Maio (PD) e del sindacalista Guido Mazzoni della UIL Firenze. Alcuni lavoratori di industrie metalmeccaniche, della sanità e delle ferrovie hanno illustrato la situazione delle proprie realtà lavorative. La Filarmonica Verdi per la gioia dei partecipanti ha eseguito due volte l'“Internazionale” e “Bella Ciao”
Ha partecipato l'Organizzazione di Vicchio del Mugello del PMLI. I compagni militanti e amici del Partito, con le spille Maestri e Partito appuntate sul petto, maglietta PMLI e fazzoletto ANPI, hanno sventolato con orgoglio la bandiera del Partito e portato il cartello del 1° Maggio. Diffuse con successo alcune decine di copie di volantini con l'Editoriale per il 1° Maggio e dell'Appello ai giovani lanciato da Scuderi per il 49° del PMLI. In fin dei conti i simboli del Partito, i volantini con le parole d'ordine contro il capitalismo, l'imperialismo, il governo neofascista Meloni e per il socialismo sono andati a coprire un vuoto di classe dell'iniziativa.
Siamo rimasti in contatto con alcuni lavoratori che ci hanno fatto il servizio fotografico, uno dei quali si è offerto anche di portare il cartello. Gli invieremo regolarmente “Il Bolscevico” per posta elettronica. Lavoratori che ringraziamo. Come ringraziamo di cuore l'amico del PMLI Gianni che ha sventolato in maniera combattiva come al solito la bandiera del Partito ed ha arringato i presenti durante i canti de l'“Internazionale” e di “Bella Ciao”.
La giornata è proseguita con il pranzo al Circolo Arci di Barberino e con la Camminata per rendere omaggio al monumento delle vittime dei lavori autostradali ubicato sotto un pilone dell'A1.
Il 1° Maggio barberinese nei prossimi anni dovrà tener conto anche dei lavoratori del vicinissimo Outlet dove centinaia di lavoratrici e lavoratori sono costretti a lavorare in questa giornata. Per di più quest'anno vi si è svolto “Il global love day” un'iniziativa insipida, il massimo della commercializzazione, che svolta il 1° Maggio è ancor più vergognosa perché usata poi sui vari siti Internet per offuscare la manifestazione e le iniziative politiche.

6 maggio 2026