Lenin: Sono i giovani, operai e studenti, che decideranno l'esito della lotta
Ci vogliono forze giovani (...) In Russia ce n’è un'infinità di uomini, bisogna solo reclutarli con maggiore ampiezza e audacia (...) senza averne paura
. Siamo in tempo di guerra. Sono i giovani che decideranno l’esito di tutta la lotta, sono gli studenti, e ancor più i giovani operai. Abbandonate tutte le vecchie abitudini d’immobilità, di rispetto della gerarchia, ecc. Fondate centinaia
di circoli di sostenitori del Vperiod
costituiti da giovani e stimolateli a lavorare con tutte le forze. Allargate di tre volte
il comitato, facendovi entrare dei giovani, create cinque o dieci sottocomitati, "cooptate” ogni elemento onesto ed energico. Concedete ad ogni sottocomitato il diritto di redigere e pubblicare manifestini senza menare le cose in lungo (non è un guaio se sbaglierà: noi sul Vperiod
correggeremo "senza urtare”). Bisogna unire e mettere al lavoro con straordinaria rapidità tutti gli elementi che posseggono iniziativa rivoluzionaria. Non temete che siano impreparati, non tremate se sono inesperti e poco sviluppati. In primo luogo, se non li saprete organizzare e stimolare, seguiranno i menscevichi e con la loro stessa inesperienza faranno un danno cinque volte maggiore. In secondo luogo, i fatti insegneranno loro oggi a pensare come noi
. La realtà insegna a pensare come il Vperiod
.
Bisogna però assolutamente organizzare, organizzare e organizzare centinaia
di circoli, respingendo assolutamente in secondo piano le abituali nobili stupidaggini (gerarchiche) dei comitati. Siamo in tempo di guerra. O costituirete organizzazioni militari nuove
, giovani, fresche, energiche in ogni luogo per un lavoro socialdemocratico iivoluzionario di tutti i tipi, in tutte le forme e fra tutti i ceti, oppure soccomberete con la fama di uomini “dei comitati” con tanto di bollo.
Febbraio 1905.
(Lettera ad A. A. Bogdanov e S. I. Gusiev )
13 maggio 2026