Firenze "vetrina" classista: se non sei ricco, non studi!
Lottiamo per costringere la giunta Funaro a costruire immediatamente studentati gratuiti o almeno a prezzi popolari
La soluzione definitiva è la via dell'Ottobre e il socialismo

Dal corrispondente dell'Organizzazione studenti di Firenze del PMLI
Oggi a Firenze le masse popolari e i giovani proletari si scontrano con una realtà brutale: il diritto allo studio sempre di più scompare. Sempre di più l’istruzione diventa un’ulteriore occasione di profitto per la borghesia. Sotto il dominio del capitale studiare è un privilegio molto costoso. A fronte di oltre 56.000 iscritti all’Ateneo, l’offerta pubblica del DSU Toscana si ferma a poco più di 2.000 posti letto. Mentre le famiglie fiorentine faticano con redditi netti medi di 1.750 euro (un dato che è in realtà più basso per la maggior parte, poiché include anche i redditi più alti), mantenere uno studente o una studentessa tra affitto, vitto e bollette può arrivare a costare poco meno di 1.000 euro al mese.
Il volto più feroce di questa speculazione sono gli studentati privati. Compagnie come Camplus e The Social Hub comprano edifici privati e pubblici (i quali vengono svenduti a prezzi assurdi, come possiamo vedere nel caso dell’ex Palazzo delle Poste di via Pietrapiana che è stato venduto al fondo americano Blackstone a meno della metà del prezzo di mercato di immobili nella stessa zona), nei quali vengono affittate stanze agli studenti a prezzi elevatissimi e persino ai turisti che visitano la città. Un esempio sono le stanze offerte dalle due compagnie già nominate, che offrono come opzioni più economiche un posto letto in stanza doppia a 800 euro al mese, e una stanza singola a 1.321 euro al mese. Ancora peggio, questo fenomeno è sovvenzionato dal governo neofascista di Mussolini in gonnella che dà un contributo di 20.000 euro per ciascun posto letto gestito da enti che possiedono immobili con almeno 20 posti letto, soldi che sarebbero stati molto meglio spesi nella costruzione di dormitori studenteschi pubblici.
Anche chi cerca rifugio nel mercato decentralizzato tramite portali come Idealista non trova scampo. Il costo medio di affitto al metro quadro, secondo immobiliare.it, ha raggiunto i 21 euro. Cercando online le stanze sotto i 500 euro al mese sono veramente poche, e spesso queste sono in condizioni pessime e molto lontane dai poli universitari; la maggior parte degli annunci oscilla tra i 500 e i 700 euro mensili per sistemazioni in luoghi comodi per gli studenti. A peggiorare la situazione c’è la piaga degli affitti brevi. Sempre di più i proprietari immobiliari preferiscono usare questa nuova formula che porta un guadagno maggiore, facendo però schizzare i prezzi degli immobili alle stelle, perché questi escono dal mercato a lungo termine. La giunta riformista, istituzionalista e neoliberista Funaro ha fatto molta propaganda sul fermare questo fenomeno, ma nei fatti ancora non è cambiato quasi nulla: a oggi la cedolare secca permette ancora all’host medio di pagare solo il 21% di tasse, meno di quanto paga un lavoratore dipendente.
Questi fattori hanno portato a una situazione in cui, secondo Legambiente, su 56.000 studenti e studentesse iscritti all’Ateneo fiorentino, oltre 20.000 sono obbligati al pendolarismo. Ciò consegue ore rubate allo studio e alla vita sociale, stress, viaggi in mezzi pubblici dimenticati dallo Stato, e un maggiore impatto ambientale causato da questi viaggi. C’è anche un gran numero di persone che nemmeno vivendo fuori Firenze riesce a permettersi di studiare, infatti il 17% degli studenti e delle studentesse (a livello nazionale, non ci sono dati per la sola Firenze) è obbligato anche a lavorare per sopravvivere, ciò va a ledere direttamente la libertà di queste/i giovani di studiare e di seguire il proprio percorso.
Come disse il grande Maestro Mao “Il mondo è vostro, come è nostro, ma in ultima analisi è vostro. Voi giovani, pieni di vigore e vitalità, siete nel fiore della vita, come il sole alle otto o alle nove del mattino. Le nostre speranze sono riposte in voi... il mondo vi appartiene”. In effetti il mondo è soprattutto delle ragazze e dei ragazzi il cui compito è quello di modellarlo attraverso la lotta di classe contro il capitalismo e per il socialismo in modo che i giovani abbiano il diritto di "vivere con gioia" la propria gioventù, come ha detto il Segretario generale del PMLI compagno Giovanni Scuderi nell'Appello alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia.
Per combattere questi problemi nell’immediato è necessario organizzarsi e lottare per costringere le amministrazioni borghesi e neoliberiste a creare studentati gratuiti o, per lo meno, a prezzi popolari. La scusa sempre utilizzata dai politicanti borghesi per rifiutarsi davanti a queste giuste richieste è la mancanza di soldi, ma questa è una totale menzogna, lo Stato ha ricevuto dall’Europa col PNRR circa 1,2 miliardi di euro destinati alla costruzione di studentati universitari, che però al posto di essere allocati nella costruzione di studentati pubblici sono stati dati ad aziende private, come abbiamo già visto. La giunta Funaro (PD) a questa accusa potrebbe rispondere dicendo che ormai i soldi sono stati spesi e non si può più andare indietro, ma anche questo è falso! Perché Firenze possiede un’enorme potenzialità che al momento viene bruciata con l’obiettivo di massimizzare il saggio del profitto dei borghesi, il turismo. Infatti solo nel 2025 ci sono state più di 11 milioni di presenze da parte di quasi 5 milioni di turisti, che però devono pagare tasse di soggiorno sotto ai 10 euro, ciò è inaccettabile. Ma anche se per massimizzare il numero di turisti nella città si decidesse di tenere le tasse di soggiorno basse, magari per stimolare altre industrie collegate a quella del turismo, comunque ci sarebbe la possibilità di tassare i proprietari di airbnb molto di più, che come abbiamo già detto sono tassati solo al 21% nella maggioranza dei casi. Non mancano nemmeno gli spazi, il comune dispone di varie situazioni perfette per la costruzione di studentati, come esempi abbiamo l’ex meccanotessile molto vicina al polo di Novoli e al polo Morgagni, l’ex ospedale militare in via San Gallo che è stato svenduto ai privati per la costruzione di appartamenti di lusso, o l’ex Palazzo del Sonno che ora è diventato il The Social Hub di cui si è detto. È quindi necessario scendere in piazza per costringere la cricca neoliberista Funaro ad agire su questo problema, e per affossare il governo di Mussolini in gonnella per far sì che lo Stato aiuti il comune a fare ciò.
Come vediamo nella pratica in regime capitalistico non esiste una soluzione definitiva ai problemi delle studentesse, degli studenti, dei giovani e delle masse popolari, le istituzioni locali e nazionali faranno sempre l’interesse del capitale e dei capitalisti, l’unica via è quella dell’Ottobre. È necessario organizzarsi nel PMLI, e lottare per il socialismo!
Viva la lotta di classe!
Viva le lotte delle studentesse e degli studenti!
Viva le lotte del proletariato, delle lavoratrici e dei lavoratori!
 
13 maggio 2026