Sul "Fatto" del leader dei putiniani italiani Travaglio
Basile senza vergogna loda Putin e insulta Zelensky
Ormai una costante da oltre quattro anni a questa parte. L’organo ufficiale dei putiniani italiani, “Il Fatto Quotidiano” di Marco Travaglio continua imperterrito a giustificare l’invasione nazizarista russa dell’Ucraina, omaggiando il nuovo zar del Cremlino e criminale di guerra Putin. Il 16 maggio è stata la volta dell'ex ambasciatrice Elena Basile, non nuova a queste uscite, che senza vergogna ha giustificato e lodato Putin per come avrebbe gestito la parata del 9 maggio per la vittoria nella seconda guerra mondiale, insultando Zelensky e con lui un intero Paese aggredito e la sua eroica Resistenza.
Nel pezzo “UE malata di russofobia” la Basile si supera scrivendo: “Un senso di terrore mi prende quando dopo aver visto l’odio dei miliziani del fronte progressista esplodere sui social media contro la Russia, passo ai commenti sulla parata militare di Putin dei prezzolati cantori dell’Occidente”. A suo dire “La Russia dopo quasi cinque anni di guerra, nella quale sebbene vinca sul campo procede lentamente, dopo le stragi di soldati ucraini e russi, e purtroppo di civili ucraini non mirati e di civili russi bersagli degli ucraini, ha avuto il pudore di non esaltare la forza militare. Le immagini hanno ritratto un viso piuttosto perplesso e triste del presidente Putin che in risposta ai falchi che minacciano il lancio di un Oresnik su Kiev oppure una rappresaglia nucleare, ha invece pronunciato un discorso di basso profilo, tendendo una mano all’Europa e all’Ucraina affinché la mediazione riprenda. Sui media gli sberleffi per la debolezza russa si sono moltiplicati al fine di incitare a continuare la guerra e a pompare il nazionalismo di Zelensky, sempre più solo in un Paese devastato”.
Mettere sullo stesso piano aggrediti e aggressori, fare pari e patta delle stragi di civili, innumerevoli quelle dei russi, quotidiane, inammissibili, criminali, altro che civili ucraini “non mirati”, mistificare la realtà esaltando vittorie nazizariste russe vantate solo dalla propaganda del Cremlino, è la vergognosa mistificazione dei putiniani italiani. E la Basile per avvalorare le sue tesi prorusse ricorre addirittura al giornalista fascista e trumpiano Tucker Carlson, che ha “il coraggio di criticare apertamente l’Ucraina”, e che recentemente “ha intervistato una giovane donna ex consigliera di Zelensky” dove “la situazione del Paese è descritta in modo tragico, il martirio degli ucraini, l’esodo di gran parte della popolazione. La dittatura di un comico venduto alle élite occidentali traspare nettamente”.
Continuino pure i putiniani italiani de “Il Fatto” a esaltare l’imperialismo nazizarista russo e il suo criminale leader, continuino pure a insultare Zelensky, il popolo ucraino e la sua eroica Resistenza. Capiamo che dopo oltre 4 anni, con Kiev che sarebbe dovuta cadere in qualche giorno, ritrovarsi con un pugno di mosche in mano porti rabbia e delusione. E dopo aver sbandierato, vantandosene, di aver rinunciato ai finanziamenti pubblici al giornale, si vedono forse, con la disfatta russa in corso, anche allontanare i rubli di Mosca?
20 maggio 2026