Inedito format pubblico-privato
Il gruppo ultramiliardario greco Antenna Group lancia il Forum Europa e Golfo
Vi fa parte anche l'Italia. Il promotore del Forum è anche l'editore di “Repubblica”

“Vogliamo costruire una piattaforma in cui Europa e Golfo possano parlarsi in modo franco, pensare in modo strategico e lavorare assieme in modo concreto e stabile nel tempo” spiegava il 17 maggio, alla chiusura della tre giorni di lavori del Forum Europa e Golfo che si era tenuta a Costa Navarino, nel Peloponneso, il promotore dell'iniziativa, l'imprenditore greco Theodore Kyriakou, Presidente di Antenna Group e padrone di la Repubblica . All'incontro, ci informa il suo giornale, avevano partecipato rappresentanti del centro studi americano Atlantic Council, capi di Stato e di governo europei e del Golfo, vertici di istituzioni internazionali come la Bce e l’Fmi, ma anche fondi sovrani, in un “inedito format pubblico-privato”. Per l'Italia presente la neofascista Meloni.
“Il Forum vuole essere il primo di molti incontri per trovare soluzioni; tutti gli intervenuti mi hanno chiesto che diventi una piattaforma permanente”, sosteneva Kyriakou che annunciava un prossimo incontro a settembre negli Usa, su temi come infrastrutture strategiche e connettività, cooperazione tecnologica e di sicurezza, investimenti di lungo periodo nella resilienza energetica, in concomitanza con l’assemblea generale delle Nazioni Unite. Una coincidenza che rende chiaro lo scopo di iniziative come questa create da privati per lavorare in parallelo, ma in prospettiva per sostituirle, con le istituzioni internazionali esistenti demolite dall'interno anzitutto dall'imperialismo americano sotto la guida di Trump.
Ce lo spiega meglio l'ex premier laburista britannico Tony Blair, sodale con Berlusconi e degli Usa di Bush junior nell'aggressione del 2003 all'Irak del dittatore Saddam per il possesso di armi di distruzioni di massa rivelatasi una bufale e oggi al servizio di Trump nel Board of peace e fra gli organizzatori del forum in qualità di senior advisor di Antenna Group: “è stato un incontro molto interessante perché per la prima volta mi sono trovato in una situazione in cui i leader europei e quelli del Golfo erano faccia a faccia, ma non in un contesto formale, e quindi anche molto più disponibili a essere aperti e onesti tra di loro. Se cominciamo a costruire qualcosa sulla base dei risultati di questo appuntamento, avremo un buon programma per capire dove Europa e Golfo possono cooperare davvero per avere quella forza, sia militare sia economica, che serve a entrambi”. Ossia “il contesto formale”, leggi le istituzioni internazionali viaggiano tra ipocrisia e tatticismi, e su questo Blair è stato certamente uno dei maestri, il forum no ma non ci spiega come eviterebbe questa trappola. L'obiettivo della “nuova” istituzione resta comunque il vecchio principio imperialista di costruire alleanze economiche e militari per competere coi rivali. E in questo caso i grandi gruppi privati e gli oligarchi imperialisti non si nascondono più dietro ai governi e agli organismi internazionali ma agiscono e dicono la loro alla luce del sole per accrescere i loro profitti e decidere le sorti del mondo.

27 maggio 2026