Candelo (Biella)
Partecipata camminata antimilitarista e antifascista in Baraggia per l'80° anniversario della Repubblica
Per il PMLI Urban denuncia la scandalosa mancanza di medici di base nella Valsessera e il bellicista governo neofascista Meloni
Dal corrispondente dell'Organizzazione di Biella del PMLI
Martedì 2 giugno 2026, nell'80° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana, decine di antifasciste e antifascisti, antimilitaristi, ambientalisti, attiviste delle “Donne in Cammino per la Pace”, esponenti del Coordinamento Biella Antifascista e di Biellesi per la Palestina Libera si sono dati appuntamento al Piazzale della Baraggia per partecipare alla camminata antimilitarista promossa dal
Comitato BastaGuerre.
L'iniziativa si è svolta nella consapevolezza che da decenni la parte occidentale del Parco delle Baragge è utilizzata per esercitazioni militari. Numerosi gli striscioni e i cartelli contro le guerre imperialiste, il riarmo e la militarizzazione della società. Presenti, tra gli altri, il Partito della Rifondazione Comunista con i Giovani Comunisti e il PMLI.
Nel corso della prima sosta hanno preso la parola diversi rappresentanti delle realtà promotrici. Marco Sansoè, del Coordinamento Biella Antifascista, ha sottolineato l'importanza di mantenere una presenza costante e organizzata sul territorio, senza limitarsi alle mobilitazioni occasionali, richiamando l'esempio del movimento No Tav della Val di Susa, capace nel corso dei decenni di unire soggetti diversi attorno a un obiettivo comune senza divisioni settarie.
Daniele Gamba, del Circolo ambientalista “Tavo Burat”, ha ripercorso le battaglie condotte contro le esercitazioni militari in Baraggia. È intervenuto anche Alessandro Pizzi della lista civica e gruppo ambientalista “Candelo Oltre” che ha illustrato le iniziative e le interrogazioni presentate in Consiglio comunale per sollecitare l'amministrazione a contrastare le esercitazioni militari in Baraggia. Pizzi ha evidenziato come la tutela del patrimonio naturalistico e della biodiversità del territorio sia incompatibile con l'utilizzo militare dell'area, ribadendo la necessità di promuovere un modello di sviluppo fondato sulla salvaguardia ambientale, sulla fruizione sostenibile del Parco e su forme di turismo rispettose dell'ecosistema, in alternativa alla militarizzazione di uno dei più importanti polmoni verdi del Biellese.
Per il PMLI è intervenuto il compagno Gabriele Urban, che ha denunciato la scandalosa situazione della Valsessera, dove oltre 9.000 pazienti risultano ancora privi del medico di base. Egli ha sottolineato come, mentre la sanità e la scuola pubbliche vengono progressivamente impoverite e lasciate senza risorse adeguate, il governo neofascista Meloni trovi miliardi di euro per il riarmo e l'aumento delle spese militari. Si tratta di una precisa scelta politica e di classe: sottrarre risorse ai bisogni delle masse popolari per finanziare il militarismo e gli interessi dei grandi gruppi economici. Urban ha inoltre evidenziato come la lotta contro le esercitazioni militari in Baraggia, la difesa dell'ambiente e quella dei servizi pubblici siano parte della stessa battaglia contro una politica che antepone le armi, il profitto e la guerra ai diritti dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani.
L’iniziativa antimilitarista ha ribadito la necessità di rafforzare la mobilitazione contro le guerre imperialiste e il progressivo smantellamento dello “Stato sociale”, unendo la difesa della pace, dell'ambiente e dei diritti sociali dei lavoratori, dei giovani e delle masse popolari.
3 giugno 2026