Contributi
Solidarietà antifascista alla Rete degli studenti medi di Roma e all’occupazione della plenaria della Consulta provinciale

di Cartesio – Napoli
Il PMLI fa benissimo ad esaltare l'astensionismo critico o meglio tattico contro ogni bordighismo stile “Lotta continua” e avverso qualsiasi elettoralismo velleitario tipico del PRC & della sua carovana di cloni. La trasfusione dei voti del Referendum nel fantomatico campo largo non è avvenuta: il sangue di S. Gennaro non si è sciolto! La realtà sta nelle piazze e nei luoghi sociali.
Ad esempio, il 26 maggio, mentre i burocrati di partito si leccavano le ferite, gli studenti della Consulta Provinciale di Roma hanno occupato simbolicamente la plenaria, ostruendo i lavori ed esponendo cartelli con scritte tipo “La Plenaria è sovrana”, “Vi fa così paura la democrazia?” e “L’USR è complice”.
La protesta - come spiega la Rete degli studenti medi - è esplosa dopo evidenti forzature, all’interno del Consiglio di Presidenza, ai danni della Commissione Antifascismo e Memoria Storica, senza una votazione dell’assemblea plenaria composta appunto dagli studenti rappresentanti. Naturalmente il problema è che il CdP è composto a maggioranza dai fasci di Azione studentesca e i discenti hanno preteso giustamente il rispetto della sovranità della plenaria, denunciando il comportamento dell'USR Lazio, reo di non aver assicurato il democratico svolgimento dei lavori. I figliocci di Mussolini in gonnella hanno risposto assalendo fisicamente i protestanti e lanciando sedie. “La democrazia non può valere solo quando fa comodo” spiega Simone Casalino, Presidente della commissione Antifascismo e Memoria Storica. “Il Consiglio di Presidenza a maggioranza Azione Studentesca ha già dimostrato l’utilizzo proprietario di quest’organo, questa è l’ultima riprova. Se si impedisce all’assemblea di votare e decidere, si sta negando il principio stesso della rappresentanza studentesca. Per questo oggi abbiamo deciso di fermare i lavori della plenaria: per difendere uno spazio democratico che appartiene agli studenti e alle studentesse. Difendere l’antifascismo dentro la Consulta significa difendere il carattere democratico stesso della rappresentanza studentesca” esclamano gli studenti antifascisti della Consulta romana. “L’antifascismo è un valore fondante della nostra democrazia e della scuola pubblica. I membri della giovanile di Fratelli d’Italia stanno cercando di cancellare una commissione antifascista con lo scopo di mettere sullo stesso piano tutte le dittature della storia. Questa storpiatura della storia è per noi inaccettabile. Continueremo a mobilitarci: perché la Consulta resti uno spazio democratico, libero e realmente rappresentativo”.
Noi marxisti-leninisti non possiamo non esprimere, insieme alla Rete degli studenti medi di Roma, piena solidarietà all’occupazione della plenaria della Consulta Provinciale.
Dinnanzi al mancato rispetto dei processi democratici propri della Consulta e alla cancellazione della commissione “antifascismo” senza voto della plenaria, è (stato) necessario bloccare i lavori assembleari per difendere la sovranità della Consulta. Gli stessi che hanno inteso scavalcare tali processi ribadiscono in plenaria la loro natura antidemocratica.
Il rosso proletario rivoluzionario non può essere sostituito con l’arancione borghese, riformista e pacifista. Che tutte le combattenti e i combattenti anticapitalisti rivoluzionari si uniscano sotto la bandiera rossa con la falce e martello e l’effige di Mao del PMLI per marciare compatti, con forza e fiducia, verso l’Italia unita, rossa e socialista!

3 giugno 2026