Solidarietà del PMLI agli insegnanti del liceo “Monti” di Cesena attaccati dai fascisti
Il Partito marxista-leninista italiano.Emilia-Romagna esprime piena solidarietà alle istituzioni scolastiche e ai docenti del Liceo “Monti” di Cesena che da una settimana stanno subendo l’attacco dei rappresentanti del governo neofascista Meloni, a partire dal ministro Valditara, e nei mezzi d’informazione e nei social della cloaca fascista che si è scatenata contro le giuste punizioni date agli studenti responsabili di aver esibito, con un'azione premeditata, lo striscione razzista “L’Italia agli italiani”, che pone differenze, esclusioni e discriminazioni razziali (chissà perché non hanno scritto “La scuola agli studenti”, che avrebbe incluso TUTTI gli studenti) e per i cori inneggianti alla X Mas, la famigerata brigata di incursori comandata del principe nero Junio Valerio Borghese che, in combutta coi nazisti, operò al servizio della “repubblica sociale italiana” durante la seconda guerra mondiale, sia come forza di contrasto all'avanzata alleata sia in operazioni dirette contro i partigiani e contro la popolazione civile che dava loro appoggio ordinando alla sua formazione militare metodi di repressione di una violenza e ferocia inaudite.
La gravità di questi vili gesti, perpetrati tra l’altro all’interno della scuola, che deve essere terreno di maturazione, condivisione e inclusione, non va in nessun modo minimizzata, il razzismo e il fascismo non sono idee con le quali “confrontarsi”, non vi può essere nessun dialogo con i fascisti e i razzisti. Il fascismo e il razzismo sono reati, ovunque vengano espressi, e come tali vanno perseguiti. Non si dà nessun buon insegnamento ai giovani se si permette a tali posizioni di circolare e attecchire, anzi il rischio è che facciano proseliti, con il conseguente aumento, come sta avvenendo, di aggressioni violente contro chiunque non la pensi e non sia come loro, antifascisti, migranti, comunità Lgbtqia+, ecc. Come è successo lo scorso 7 ottobre proprio a Cesena dove in sette sono accusati di lesioni gravissime, con l’aggravante dell’odio razziale, per il pestaggio di una persona di origine albanese e cittadinanza italiana che ha avuto l’unica “colpa” di incrociare un branco di una quarantina di fascisti che giravano per la città lanciando cori fascisti e facendo saluti romani.
Aggressioni frutto della feroce campagna razzista alimentata ad arte per cercare di dividere le masse, invece di unirle contro i comuni nemici: governo Meloni, capitalismo e imperialismo. In tal senso va anche la manifestazione apertamente fascista e razzista “Remigrazione e riconquista” che si è svolta sabato scorso a Roma tra cori fascisti e saluti romani, una manifestazione alla quale guarda anche il “Presidio di solidarietà agli studenti (due) del Monti”, annunciato per sabato 20 giugno a Cesena, in cui non mancherà di concentrarsi la feccia fascista della città per continuare a spargere razzismo a pieni mani.
PMLI.Emilia-Romagna
14 giugno 2026