Commento di Grego, studente medio di Firenze, membro del PMLI
“I fondamentali interventi dell'amato Scuderi sulla Costituzione e sulla democrazia borghese dimostrano la sua padronanza del marxismo-leninismo-pensiero di Mao”

Qui di seguito pubblichiamo il commento del compagno Grego, studente medio di Firenze, entrato nel PMLI sei mesi fa, fondatore dell'Organizzazione studenti di Firenze del PMLI, sui tre interventi fondamentali di Scuderi sulla Costituzione e sulla democrazia borghese. Il commento è stato richiesto dal Centro del PMLI.
Riteniamo particolarmente importante la sottolineatura del compagno Grego nei confronti dell'invito del compagno Giovanni Scuderi, Segretario generale e Maestro del PMLI, “a lottare, studiare e scrivere per distruggere completamente la legittimità dello Stato borghese italiano”.
 
I tre fondamentali interventi del compagno Scuderi sulla Costituzione e sulla democrazia borghese pubblicati su Il Bolscevico dimostrano innanzitutto la sua padronanza del marxismo-leninismo-pensiero di Mao.
Una delle lezioni più importanti che si possono trarre da questi interventi, secondo me, è la totale inconciliabilità degli interessi della classe operaia e della classe borghese. Questa è una verità oggettiva che i borghesi provano sempre a nascondere, come ha fatto Piccoli, che al tempo era segretario della DC, dicendo che il popolo italiano ha vissuto dalla fine della seconda guerra mondiale una democrazia sostanziale, non solo formale. Con queste parole Piccoli, come il compagno Scuderi ha identificato, tenta di rimuovere ogni legittimità al conflitto di classe, e a coloro che giustamente si preparano e rivendicano la rivoluzione proletaria.
Giustissima è anche l’analisi del compagno Scuderi su come la democrazia borghese sia “bloccata a sinistra e aperta a destra”. Infatti la borghesia, tramite la Costituzione, pone degli ostacoli insormontabili, al punto che, come detto dal nostro amato compagno, nemmeno se il nostro Partito fosse al governo, con questi attuali limiti, ci potrebbe essere una vera democrazia. Questi fattori determinano la necessità di una rivoluzione socialista che segua la Via dell’Ottobre. Come disse il compagno Mao “Libertà e democrazia esistono solo in concreto, mai in astratto. In una società in cui esiste la lotta di classe, se le classi sfruttatrici hanno la libertà di sfruttare i lavoratori, i lavoratori non hanno la libertà di sottrarsi allo sfruttamento; dove esiste democrazia per la borghesia non può esservi democrazia per il proletariato e per gli altri lavoratori’’.
Proprio per questi motivi, come ci insegna il compagno Scuderi, l’accettazione della democrazia borghese come fine ultimo dell’azione politica costituisce uno dei segnali più lampanti di revisionismo. Chi rinnega la necessità di una rivoluzione rinnega anche il proletariato.
Verso la conclusione gli interventi offrono una ottima analisi materialista della storia della democrazia borghese. Infatti questa è giustamente identificata come un progresso rispetto al feudalesimo, che però ha superato il suo periodo storico e che ora deve essere rimpiazzata con la democrazia proletaria.
Infine l’appello che chiude gli interventi è l’esortazione a lottare, studiare e scrivere per distruggere completamente la legittimità dello Stato borghese italiano.
Questo appello appare completamente in linea con lo spirito, i compiti e la missione dell’Organizzazione studenti di Firenze del PMLI.

17 giugno 2026