Nei pressi di Milano
I bambini delle famiglie indigenti estromessi dalle mense scolastiche di Melzo
La Dussman chiude il refettorio a chi non è in regola con i pagamenti. Dal sindaco Fusè solo vuota propaganda

Dal corrispondente dell'Organizzazione di Melzo del PMLI
A Melzo (Milano) la multinazionale tedesca Dussmann Service che gestisce in appalto il servizio mensa nelle scuole ha recentemente inviato una comunicazione perentoria con la quale chiede alle famiglie di verificare la propria posizione debitoria perché in caso vi fosse un saldo negativo gli alunni non saranno autorizzati a utilizzare il servizio per l'anno scolastico 2026/27 e “per motivi di sicurezza alimentare” non sarà loro consentito l’accesso al refettorio. Tutti i bambini le cui famiglie non risulteranno in regola con i pagamenti, sembrerebbe da alcune dichiarazioni anche nei casi di un errore tecnico o di un ritardo, verranno lasciati fuori dalla porta.
Il sindaco Antonio Fusè, a capo di una giunta non appoggiata ufficialmente da nessun partito politico ma da quattro liste civiche “Antonio Fusè Sindaco”, “Insieme per Melzo”, “Futuro per Melzo” e “Progetto per Melzo”, comunque tutte collocabili in area “centro-sinistra” trattandosi di una coalizione che si presentò alle ultime elezioni del 2022 contro quella ufficiale del “centro-destra”, ha detto che intende aiutare chi ha bisogno ma da più parti si chiedono vere risposte perché alle dichiarazioni rilasciate alla stampa e sui social non ha fatto seguire alcun atto concreto.
Del resto le parole della nuova assessora alla Scuola Simona Prinetti fanno capire come la giunta intenda di fatto lavarsene le mani perché se da un lato ha detto che "Il servizio è in concessione ma il Comune c’è”, dall'altro ha messo le mani avanti chiarendo di aver avuto un contatto con l'azienda; tuttavia “c’è un limite oggettivo alla nostra possibilità d’azione”. Alla giunta sembra quindi non importare nulla dei bambini lasciati a digiuno e non ha nemmeno fatto sapere dove esattamente potranno stare quelli che verranno lasciati fuori dalla mensa durante l’orario scolastico dedicato al pasto e chi sarà responsabile della loro sorveglianza.
Le mense scolastiche non devono essere gestite dai privati con criteri aziendalistici ma, come rivendica il Programma d'azione del PMLI, devono essere un servizio pubblico gratuito e devono essere installate in ogni scuola con cibo di qualità.
Nel 2027 anche i melzesi saranno chiamati alle urne per l'elezione del sindaco e il rinnovo del Consiglio comunale ma non bisogna nutrire illusioni elettoralistiche oltre che nei partiti di “centro-destra” e di “centro-sinistra” nemmeno in tutte le liste civiche cosiddette “indipendenti” che di fatto non rappresentano per nulla gli interessi delle masse lavoratrici e popolari ma sono unicamente al sevizio della borghesia locale, come ha dimostrato ad esempio la grande speculazione immobiliare avvenuta sulle aree ex Galbani. L'unica posizione elettorale coerente è l’astensionismo tattico marxista-leninista, rifiutando di legittimare la farsa delle istituzioni rappresentative borghesi e concentrare le proprie energie nella lotta di massa, nelle Assemblee popolari e nei Comitati popolari.


17 giugno 2026