Liceo Monti di Cesena
Valditara manda gli ispettori contro la scuola che ha punito lo striscione fascista “Italia agli italiani”
Si allarga la solidarietà ai docenti colpiti dalla repressione

Dal corrispondente del PMLI per l'Emilia-Romagna
L’assegnazione del 6 in condotta ai due autori dell’esposizione dello striscione razzista al Liceo Monti di Cesena durante l’ultimo giorno di scuola, con il contemporaneo lancio di cori a sostegno della famigerata X Mas fascista, e la richiesta di presentare una tesina dal titolo “Chi ha fatto l’Italia”, non poteva non trovare il ministro fascio-leghista Valditara in prima linea nell’attacco che si è scatenato nelle istituzioni borghesi, sulla stampa e nei social contro le istituzioni scolastiche che sono intervenute anche alla luce di reiterati episodi di stampo neofascista all’interno della scuola, oltre che di note comportamentali accumulate dagli stessi autori.
Valditara ha infatti disposto un’ispezione scolastica “alla luce della documentazione fornita dalla Dirigente scolastica dell’Istituto V. Monti di Cesena circa le decisioni assunte dal Consiglio di classe sulla condotta dei due studenti della scuola, si è ritenuto avviare una verifica ispettiva considerando che il voto di comportamento assegnato pare afferire esclusivamente alla violazione di regole di condotta scolastica. Pertanto si ritiene opportuno accertare se l’esposizione dello striscione avente ad oggetto la scritta “L’Italia agli italiani abbia in qualche modo condizionato l’oggetto dell’elaborato”. Scritta che Valditara aveva già difeso in quanto “patrimonio della destra italiana moderna”, e la “destra italiana moderna” sarebbero la Lega, Fratelli d’Italia, Futuro nazionale, Casapound, Forza Nuova, ecc.
Sabato 20 giugno si è svolto un nero presidio a Cesena “di solidarietà agli studenti del Monti”, “Per la libertà di espressione e di pensiero. Contro provvedimenti esagerati che limitano il dialogo e la partecipazione”, dove è stato ostentato il “nuovo” motto fascista rilanciato dai due studenti “L'Italia agli italiani”
Intanto, al termine del Collegio dei docenti dell’Istituto Tecnico “Garibaldi Da Vinci” che si è tenuto il 16 giugno, è stato letto un documento firmato da 70 insegnanti per esprimere “piena solidarietà e vicinanza ai colleghi del liceo “Monti” e in difesa del ruolo della scuola pubblica.
Una mozione di solidarietà è stata sottoscritta da 166 insegnanti e membri del personale Ata del Liceo Linguistico “Alpi”, dell'Istituto “Versari Macrelli” e del “Serra” “ai colleghi del Monti che sono stati bersaglio di una tempesta mediatica strumentale, divenuta in queste ore non solo offensiva, ma addirittura minacciosa”.
Solidarietà anche dai docenti del Liceo “Ferrari” di Cesenatico.
Dall’assemblea convocata dalla Flc Cgil per tutti gli insegnanti della provincia di Forlì-Cesena è uscito un documento in cui si criticano gli “attacchi inaccettabili da parte di esponenti politici, del ministero dell’Istruzione e dell’Ufficio scolastico regionale”, e questo “non è un episodio isolato. È la manifestazione più visibile di un attacco sistematico alla scuola pubblica italiana che si consuma su più fronti: nella sistematica sottrazione di risorse, nel mancato riconoscimento economico e professionale del personale, e in un tentativo sempre più esplicito di trasformare l’istituzione scolastica da comunità educante autonoma a esecutrice di indirizzi politici... Cessino ogni forma di pressione nei confronti di queste lavoratrici e si rispettino i principi costituzionali e ordinamentali che regolano il funzionamento della scuola pubblica”.
L’Usb denuncia che “In Emilia-Romagna continuano indagini ispettive e forme di pressione da parte dell’’Ufficio scolastico regionale... Si sta cercando di instillare nei docenti la sensazione di essere dipendenti del Governo e non della Repubblica italiana antifascista nata dalla Resistenza?”.
Il 19 giugno, durante l'inaugurazione di un'area riqualificata adiacente alla Stazione ferroviaria, e allo stesso Liceo Monti, ha suonato un gruppo musicale locale e di fronte al palco è stato affisso lo striscione “Cesena antifascista. La scuola non si processa. Solidarietà ai prof del Liceo Monti”. Gli stessi musicisti in apertura hanno dichiarato la loro solidarietà e aperto il concerto con brani antifascisti. Oltre ad esporre la bandiera della Palestina.
Il PMLI.Emilia-Romagna tramite un comunicato (cfr. Il Bolscevico n. 24), che la stampa borghese si è ben guardata dal pubblicare, ha espresso “piena solidarietà alle istituzioni scolastiche e ai docenti del Liceo 'Monti' di Cesena che da una settimana stanno subendo l’attacco nelle istituzioni dai rappresentanti del governo neofascista Meloni, a partire dal ministro Valditara, e nei mezzi d’informazione e nei social della cloaca fascista che si è scatenata contro le giuste punizioni date agli studenti responsabili di aver esibito, con un'azione premeditata, lo striscione razzista 'L’Italia agli italiani'... La gravità di questi vili gesti, perpetrati tra l’altro all’interno della scuola, che deve essere terreno di maturazione, condivisione e inclusione, non va in nessun modo minimizzata, il razzismo e il fascismo non sono idee con le quali 'confrontarsi', non vi può essere nessun dialogo con i fascisti e i razzisti. Il fascismo e il razzismo sono reati, ovunque vengano espressi, e come tali vanno perseguiti. Non si dà nessun buon insegnamento ai giovani se si permette a tali posizione di circolare e attecchire, anzi il rischio è che facciano proseliti, con il conseguente aumento, come sta avvenendo, di aggressioni violente contro chiunque non la pensi e non sia come loro, antifascisti, migranti, comunità Lgbtqia+... Aggressioni frutto della feroce campagna razzista alimentata ad arte per cercare di dividere le masse, invece di unirle contro i comuni nemici: governo Meloni, capitalismo e imperialismo”.

24 giugno 2026