Il PMLI.Biella al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori
137 licenziamenti alla Orso Blu di Valdengo: le alternative ci sono per non cacciare i dipendenti della Cooperativa

L'Organizzazione di Biella del Partito marxista-leninista italiano (PMLI) esprime la propria solidarietà militante alle 137 lavoratrici e lavoratori della Cooperativa Orso Blu che, dal 1° luglio perderanno il posto di lavoro in seguito alla cessazione dell'appalto da parte della società Hermes. La decisione di Hermes, società del gruppo tedesco Otto, colosso della vendita al dettaglio e dell'e-commerce di cui fa parte anche Bonprix Italia, ha determinato l'avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte della Cooperativa Orso Blu, coinvolgendo 107 dipendenti diretti e circa 30 lavoratrici e lavoratori “somministrati”, impiegati nello stabilimento di Valdengo.
Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione della disumanità del sistema capitalistico nel quale il lavoro viene ridotto a un semplice costo di produzione e le persone possono essere sacrificate da un giorno all'altro in nome del profitto. Quando un appalto non garantisce più la redditività desiderata o cambiano le strategie aziendali, centinaia di lavoratrici e lavoratori vengono licenziati senza alcuna considerazione per le conseguenze sociali che ciò comporta. Questa vicenda mette inoltre in luce il meccanismo di sfruttamento che si nasconde dietro il sistema degli appalti. Il gruppo Otto, attraverso Hermes, ha esternalizzato una parte della propria attività affidandola a Orso Blu, che ha fornito manodopera a costi inferiori rispetto a quelli che avrebbe sostenuto assumendo direttamente il personale.
Ancora una volta gli appalti si confermano uno strumento attraverso cui il grande capitale riduce il “costo del lavoro” mentre tutti i rischi vengono scaricati sulle lavoratrici e sui lavoratori. Ma sarebbe un grave errore limitarsi a puntare il dito esclusivamente contro Hermes. Anche la dirigenza della Cooperativa Orso Blu deve assumersi fino in fondo le proprie responsabilità. Orso Blu nacque nel 1992 come cooperativa sociale con l'obiettivo di offrire un'opportunità di riscatto alle persone più fragili garantendo loro dignità, autonomia e un'occupazione stabile. Per molti anni lavorare in Orso Blu era quasi sinonimo di sicurezza del posto di lavoro perché la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori rappresentava un valore concreto e non un semplice slogan. Negli ultimi anni, però, la dirigenza della cooperativa ha scelto di espandere la propria attività nel mercato degli appalti, accettando fino in fondo le regole della concorrenza capitalistica. Una volta imboccata questa strada, la tutela del lavoro ha inevitabilmente ceduto il passo alla competitività, alla ricerca delle commesse e agli equilibri economici dell'impresa. Così anche una cooperativa nata con finalità sociali finisce per comportarsi come qualsiasi altra azienda quando il capitale decide di interrompere un appalto.
I difensori del capitalismo sosterranno che Orso Blu non aveva alternative. Noi marxisti-leninisti respingiamo questa giustificazione. Chi sceglie di operare secondo le logiche del mercato finisce inevitabilmente per subirne tutte le conseguenze, compresa quella di mettere in conto il licenziamento di decine o centinaia di lavoratrici e lavoratori quando vengono meno gli interessi economici che hanno determinato l'appalto. Dietro questi 137 licenziamenti non ci sono numeri, ma persone e famiglie che dal 1° luglio vivranno nell'incertezza, nell'angoscia e nella paura di non riuscire a pagare l'affitto o il mutuo, a mantenere i figli e ad affrontare le spese quotidiane in una fase storica caratterizzata da salari sempre più bassi, precarietà e crescente difficoltà nel trovare una nuova occupazione.
L'Organizzazione di Biella del PMLI chiede ai sindacati confederali biellesi, a partire dalla CGIL, di promuovere una mobilitazione ampia, determinata e senza cedimenti per impedire questi licenziamenti e difendere tutti i posti di lavoro. Hermes e Orso Blu devono assumersi fino in fondo le proprie responsabilità nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori. Il PMLI dichiara fin d'ora che sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in ogni iniziativa di lotta che essi decideranno di intraprendere. Solo la mobilitazione organizzata può contrastare l'arroganza del capitale e difendere il diritto al lavoro. La vicenda di Valdengo dimostra ancora una volta che nessun posto di lavoro è realmente sicuro finché i mezzi di produzione e la distribuzione della ricchezza resteranno nelle mani del capitale. Oggi sono colpite 137 lavoratrici e lavoratori di Orso Blu, domani potrebbero esserlo molti altri. Per questo la difesa dell'occupazione non può limitarsi alla singola vertenza sindacale, ma deve diventare parte della più generale lotta contro il capitalismo e per una società socialista. Nel capitalismo il lavoro viene trattato come una merce; per i marxisti-leninisti esso è invece un diritto sociale fondamentale, condizione indispensabile per l'emancipazione della classe operaia e per una società libera dallo sfruttamento dell'uomo sull'uomo.
Per il PMLI.Biella
Gabriele Urban
Biella, 27 giugno 2026