Nel 60° Anniversario del suo inizio
A Milano il PMLI celebra la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria di Mao
Riunione di studio di militanti e simpatizzanti della Cellula milanese sul discorso di Urgo dedicato al significato storico e all'attualità di un evento che ha fatto epoca

Dal corrispondente della Cellula "Mao'' di Milano
Nel pomeriggio di sabato 18 luglio, nella Sede milanese del PMLI, militanti e simpatizzanti della Cellula “Mao” di Milano si sono riuniti per celebrare in modo militante il 60° Anniversario della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria cinese con una riunione di studio basata sul discorso pronunciato dal compagno Angelo Urgo, a nome del Comitato lombardo del PMLI del quale è Segretario, dal titolo “Viva la via universale della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria e l’esempio che le Guardie Rosse danno ai giovani che vogliono cambiare l’Italia!”.
Dopo l'introduzione, Urgo ha ripercorso le principali tappe della Grande Rivoluzione Culturale Proletaria (GRCP) cinese, illustrandone le origini nel contesto dello scontro politico interno al Partito comunista cinese e soffermandosi sul carattere di lotta contro il revisionismo e di difesa del socialismo. Nel corso dell'esposizione sono stati richiamati il ruolo guida avuto da Mao, la mobilitazione delle Guardie Rosse, la partecipazione delle masse popolari e gli sviluppi politici che interessarono la Cina socialista tra il 1966 e il 1976.
Successivamente Urgo ha illustrato quelli che il PMLI considera i principali insegnamenti politici e teorici derivanti dalla GRCP, soffermandosi sulla centralità della lotta di classe che continua anche nel socialismo, della formazione ideologica marxista-leninista e della critica al revisionismo. Ampio spazio è stato dedicato anche ai cambiamenti intervenuti nei campi dell'istruzione, della cultura, della partecipazione delle masse e dell'organizzazione della società socialista, nonché al ruolo svolto dalle Guardie Rosse e all'influenza che la GRCP cinese ha esercitato sui movimenti studenteschi e operai italiani, in particolare durante il Sessantotto.
Nella parte conclusiva del suo discorso, Urgo ha evidenziato l'attualità che il PMLI attribuisce all'esperienza della GRCP, presentandola come un punto di riferimento per le nuove generazioni impegnate nelle attuali lotte politiche e sociali. Ha inoltre richiamato l'"Appello alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia" del Segretario generale e Maestro del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, presentandolo come uno strumento di riflessione rivolto ai giovani che intendono approfondire il confronto sulle prospettive di trasformazione della società.
Il relatore ha infine invitato i partecipanti a proseguire lo studio del pensiero marxista-leninista di Mao e della GRCP, approfondendo i materiali contenuti nei tre storici numeri speciali de “Il Bolscevico” dedicati al rapporto tra il PMLI e Mao, ripubblicati durante questo mese di luglio, e partecipando alla prossima Commemorazione di Mao che il Comitato centrale del Partito ha organizzato a Firenze domenica 13 settembre presso il Palazzo dei Congressi, dove il Portavoce nazionale del PMLI, compagno Mino Pasca, tratterà il tema: 50 anni con Mao, per il socialismo.
Nel dibattito tra i partecipanti alla riunione si è riflettuto su come la GRCP fu invece una rivoluzione del proletariato già al potere, delle masse popolari, della gioventù rivoluzionaria, dei marxisti-leninisti contro la borghesia e i revisionisti annidati nel Partito e nello Stato che tentavano di restaurare il capitalismo. Fu perciò una rivoluzione per difendere il socialismo e impedire che le vecchie classi sfruttatrici - spodestate o riformatesi nel socialismo - riconquistassero il potere politico. Il fatto che la restaurazione capitalista sia avvenuta dopo la morte di Mao non dimostra un presunto fallimento del pensiero di Mao; dimostra invece quanto fossero reali i pericoli che Mao aveva individuato e contro i quali aveva combattuto e quanto la GRCP non sia un avvenimento peculiare, un'eccezione irripetibile e provvisoria del contesto storico cinese, ma rappresenti invece la via universale per prevenire ed impedire la restaurazione del capitalismo nei Paesi socialisti, una via universale così come lo è quella dell'Ottobre per la presa del potere politico da parte del proletariato.
Si è inoltre sottolineato come la GRCP abbia contribuito a far progredire i rapporti di produzione industriali e agricoli e le sovrastrutture istituzionali e universitarie nel socialismo, stimolando così lo sviluppo delle forze produttive e soprattutto dando maggiori e più dirette possibilità ad una classe operaia, sempre più cosciente e preparata, di poter dirigere tutto.
Il dibattito si è infine concluso ribadendo che i giovani e giovanissimi che si sono mobilitati nei movimenti di lotta come quelli ecologista, pro-Pal, Gen Z, No Kings, No Wars e contro le politiche del governo neofascista della ducessa Meloni, devono prendere esempio dalle Guardie Rosse e osare attaccare il capitalismo per cambiare davvero l'Italia; devono però comprendere che ciò avverrà solo col socialismo autentico tramite la conquista rivoluzionaria (e non elettorale) del potere politico da parte del proletariato. Per farglielo comprendere occorrerà anche proseguire nel diffondere l’Appello del compagno Scuderi e del PMLI tra le ragazze e i ragazzi, portandolo davanti alle scuole e alle università, nonché all’interno delle manifestazioni che li vedono protagonisti, rafforzando così il legame tra il Partito e le nuove generazioni in lotta.
Viva la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria, la via universale per prevenire ed impedire la restaurazione del capitalismo nei paesi socialisti!
Giovani, osate pensare, osate agire, osate ribellarvi contro reazionari prendendo esempio dalle Guardie rosse, per cambiare l'Italia!
Buttiamo giù con la mobilitazione di massa e di piazza il governo neofascista della ducessa Meloni!
Lottiamo per conquistare l'Italia unita, rossa e socialista!
Con Mao per sempre contro il capitalismo, per il socialismo!
Al servizio del Partito!
Con i Maestri e il PMLI vinceremo!

22 luglio 2026