Importanti messaggi dalla Cina. Si discute di Gramsci


Si è scatenata un'ondata di entusiasmo per lo studio del pensiero di Mao
Cari compagni italiani,
sono nato da genitori che hanno vissuto durante l'epoca del Presidente Mao. Mio padre aveva 14 anni quando il nostro grande leader, il Presidente Mao, è venuto a mancare. Sono cresciuto ascoltando le storie sul Presidente Mao ed è stato proprio grazie a lui che, durante la scuola media, mi sono avvicinato al marxismo, diventando in seguito un marxista-leninista-maoista (MLM).
Con uno spirito rivoluzionario e pieno di gioia, desidero condividere con voi che in Cina i giovani come me non sono pochi. Insieme ad alcuni di loro, ho fondato l'“Associazione Giovanile Marxista Blake”, intitolata al nostro amato compagno George Blake. Ci dedichiamo a diffondere il pensiero marxista tra i giovani e a correggere le idee errate al nostro interno.
Il 25 agosto 2025, i falsi marxisti in Cina hanno promosso una grandiosa “Grande discussione sulla verità”, con l'obiettivo di distorcere ulteriormente il marxismo. Le loro tesi fondamentali includono, ma non si limitano a: ritenere che la Cina non sia revisionista; ritenere che la competizione tra Cina e Stati Uniti sia una lotta di classe.
Nel complesso, hanno chiaramente preso i nostri compagni per degli sciocchi. Tuttavia, i nostri compagni non hanno permesso loro di farla franca: hanno confutato con acutezza le loro posizioni e li hanno derisi con umorismo nero, impedendo che tali idee revisioniste si diffondessero ulteriormente tra le masse popolari.
Su questa base, i nostri compagni hanno intensificato la propaganda socialista rivolta ai giovani e ai colletti bianchi.
Ciò che mi riempie di gioia è che gli sforzi dei nostri compagni non sono stati vani. In passato, sia a livello ufficiale sia tra la gente comune, l'atteggiamento verso la Rivoluzione Culturale era critico, considerata un errore del Presidente Mao. Oggi, invece, le cose stanno diversamente: tra i giovani si è scatenata un'ondata di entusiasmo per lo studio del pensiero di Mao Zedong, portando a riesaminare la Rivoluzione Culturale.
Riguardo alla proposta dei compagni di fondare un partito in Cina per riportare il paese sulla strada socialista e del Presidente Mao, ne ho discusso con i compagni dell'Associazione. Riteniamo che in questo momento si debba continuare il lavoro di propaganda e, dopo la laurea, inserirci nella pratica della difesa dei diritti del popolo, sviluppando il nostro pensiero nella prassi e facendo ogni sforzo per correggere la rotta della Cina, affinché il potere torni al popolo.
Riguardo al discorso del compagno Giovanni Scuderi, l'ho già letto interamente: mi ha suscitato profondo rispetto e al contempo curiosità. Mi chiedo come mai il compagno Giovanni Scuderi stimi così tanto il pensiero del Presidente Mao, trovandosi così lontano. O meglio, i compagni potrebbero dirmi una cosa: il pensiero del nostro leader è molto popolare in Europa?
Attendo la vostra risposta con un senso di apprensione, ma in ogni caso ringrazio di cuore i compagni. Il Presidente Mao ha un significato straordinario per noi cinesi, e desideriamo ardentemente vedere il suo pensiero accolto con favore dai compagni.
Nella mia lettera precedente ho affermato che la competizione tra Cina e Stati Uniti è essenzialmente una competizione tra imperialismi, e che l'ascesa dei paesi del Terzo Mondo sta impattando sui vantaggi dell'Europa. Vorrei molto sapere: quanto è grande concretamente l'impatto di questa scossa sull'Europa, e qual è oggi lo stato ideologico della gioventù europea?
Inoltre, la classe dominante imperialista cinese porta avanti la cosiddetta “Belt and Road Initiative” (Nuova Via della Seta): ufficialmente all'insegna della “cooperazione e del mutuo beneficio”, in realtà non è che un mezzo per contendere ai paesi capitalistici europei e americani i mercati mondiali, le materie prime e la forza lavoro, nel tentativo di integrare i paesi coinvolti nel sistema di produzione capitalistico cinese. Per competere con i capitalisti europei e americani, queste vipere hanno avvelenato la salute e le idee del proletariato cinese. Che impatto hanno avuto queste azioni sulla politica e sull'economia dell'Europa?
Attendo con ansia la risposta dei compagni.
Vi preghiamo di portare i saluti della nostra “Associazione Giovanile Marxista Blake” al compagno Giovanni Scuderi.
Ai compagni del PMLI, inviamo i nostri saluti marxisti-leninisti e internazionalisti proletari.
Jiyu - Cina
 

In Cina i giudizi sono molto opposti, perciò vorrei conoscere la posizione del PMLI su Gramsci
Compagni del PMLI,
sono un ricercatore indipendente di teoria marxista-leninista-maoista con base in Cina. Vi scrivo solo per chiedere la posizione ufficiale del vostro partito su Antonio Gramsci.
In Cina, nei circoli e nei dibattiti online di sinistra, Gramsci è oggetto di giudizi molto opposti: c’è chi lo considera un pensatore vicino al marxismo-leninismo o addirittura al maoismo, chi invece lo critica come teorico del revisionismo, chi ne valorizza il concetto di egemonia culturale e chi lo respinge del tutto.
Non vi chiedo un parere personale, ma la presa di posizione della vostra organizzazione in quanto tale: come valutate Gramsci dal punto di vista del marxismo-leninismo-maoismo, e lo considerate parte della tradizione rivoluzionaria o del revisionismo?
Se avete già un testo o una dichiarazione pubblica del partito su questa questione, un link o un PDF mi bastano.
Grazie per la vostra attenzione e per la solidarietà internazionale.

Comunista anonimo - Cina
 
9 settembre 2026