A Cascina Lunga nei pressi del Bocchetto Sessera nel comune biellese di Tavigliano
Celebrato l’81° Anniversario della fondazione della Seconda Brigata d'Assalto Garibaldi
Presenti il PRC, il PMLI e i Biellesi per la Palestina Libera

Dal corrispondente dell'Organizzazione di Biella del PMLI
Si è svolta nella mattinata di domenica 26 luglio, presso Cascina Lunga, nei pressi del Bocchetto Sessera, nel comune di Tavigliano, la tradizionale celebrazione della fondazione della Seconda Brigata d'Assalto Garibaldi, organizzata dalla sezione ANPI "P. Lanati" Valle Cervo. Una ricorrenza che richiama ogni anno antifascisti, democratici e comunisti nel luogo in cui prese forma una delle principali formazioni partigiane che contribuirono in maniera decisiva alla lotta di Liberazione nel Biellese.
Hanno partecipato ufficialmente il Partito della Rifondazione Comunista di Biella e l'Organizzazione di Biella del PMLI, fieramente presenti con le proprie bandiere rosse, a testimonianza della continuità ideale con la Resistenza partigiana e con gli ideali rivoluzionari che animarono migliaia di combattenti comunisti. Folta anche la delegazione dei Biellesi per la Palestina Libera, che ha esposto un grande mosaico artistico raffigurante le molteplici sfaccettature dell'immane tragedia che da mesi sta colpendo il popolo palestinese, richiamando l'attenzione sul genocidio perpetrato dal governo nazisionista di Israele e sulla necessità di rafforzare la solidarietà internazionalista.
Di particolare interesse l'intervento introduttivo della compagna Loredana Finetti, presidente della sezione ANPI "P. Lanati" Valle Cervo, che ha saputo collegare il patrimonio politico e morale della Resistenza ai pericoli del presente. Finetti ha denunciato il riemergere dei nuovi fascismi, la crescente militarizzazione della società e la profonda crisi economica che rischia di spingere molti giovani ad arruolarsi per mancanza di prospettive, trasformandoli in carne da cannone nei futuri scenari di guerra. Un intervento concreto, capace di richiamare l'attualità dell'antifascismo militante. Ben diverso il giudizio sull'intervento del relatore ufficiale, il ricercatore storico Nicolò D'Oria, collaboratore dell'Istituto storico della Resistenza e riconducibile all'area del PD. Il suo intervento è apparso astratto, accademico e intellettualoide, più simile a una lezione universitaria che a una celenbrazione partigiana. Particolarmente significativa è risultata la scelta di indicare nelle formazioni del Partito d'Azione l'esempio della volontà di costruire una società diversa, sorvolando sul ruolo determinante delle Brigate Garibaldi, che rappresentarono la componente largamente maggioritaria della Resistenza armata italiana, raccogliendo oltre la metà dei partigiani combattenti, mentre le formazioni di Giustizia e Libertà costituivano una componente molto più limitata. Un'impostazione che conferma una lettura della Resistenza tesa ad attenuare il ruolo centrale svolto dai comunisti nella guerra di Liberazione e nella sconfitta del nazifascismo.
Nel complesso condivisibile l'intervento del presidente provinciale dell'ANPI, Gianni Chiorino, che ha denunciato le guerre in corso, il progressivo smantellamento dello “Stato sociale” e la continua restrizione degli spazi democratici. Significativa anche la sua critica alle recenti proposte repressive nei confronti dei minori, osservando come il protrarsi di tali politiche possa aprire la strada a nuove forme di autoritarismo e di fascismo.
Cascina Lunga rappresenta un patrimonio storico che, per i marxisti-leninisti, non può essere ridotto a una celebrazione rituale, ma deve tradursi nella prosecuzione della lotta contro il capitalismo, l'imperialismo, il riarmo, il fascismo e ogni forma di oppressione, affinché gli ideali per cui combatterono i partigiani trovino piena realizzazione nella costruzione di una società socialista.

9 settembre 2026