Monica Martenghi a nome del CC del PMLI traccia la grande figura marxista-leninista di Mino Pasca futuro Segretario generale del PMLI
Pasca fa brillare i 50 anni del PMLI con Mao, per il socialismo
Il video su Mao suscita commozione, ammirazione e gratitudine verso il grande maestro del proletariato internazionale. Importanti messaggi di sostegno dall'estero, particolarmente importanti quelli dalla Cina e dal Pakistan, e dall'Italia
Scuderi: Una commemorazione di Mao storica, il discorso di Pasca un prezioso manuale marxista-leninista, il PMLI lanciato verso un radioso avvenire
Ogni Commemorazioni di Mao, che il PMLI tiene ad ogni anniversario della sua scomparsa, avvenuta il 9 settembre 1976, è un evento speciale e unico, perché non è solo un pur importante e militante tributo alla figura di questo grande Maestro del proletariato internazionale, ma l'evento politico ricorrente più importante dell'anno per il nostro Partito, che in questa occasione rafforza la sua unità e aggiorna e arricchisce la sua linea politica e organizzativa, traendo sempre nuova linfa vitale dagli insegnamenti di Mao e degli altri Maestri, applicati concretamente alla situazione attuale italiana e internazionale, per affrontare con rinnovato slancio le battaglie di classe che ci attendono.
Tuttavia questa Commemorazione di Mao che si è tenuta il 13 settembre a Firenze, è stata ancor più speciale e unica, trattandosi del Cinquantenario della sua scomparsa, che coincide quasi con quello del Partito che si celebrerà il prossimo anno. Ma anche perché a tenere la Commemorazione, come oratore ufficiale a nome del Comitato centrale del Partito sul tema “50 anni con Mao, per il socialismo”, è stato il compagno Mino Pasca, Portavoce nazionale e futuro Segretario generale del PMLI, con un discorso potente, magistrale e di valore storico, che completa un lavoro di 50 anni e apre una nuova fase per il Partito: “Un prezioso manuale marxista-leninista” che lancia il PMLI verso un radioso avvenire, come ha detto il Segretario generale e Maestro del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, nella sua dichiarazione sulla Commemorazione che riportiamo integralmente al termine di questa cronaca.
Una Commemorazione così storica richiedeva una sede adeguata, ed è per questo che il Partito, affrontando grossi sacrifici, ha scelto la Sala Onice del Palazzo dei congressi di Firenze: una sede storica che ha visto svolgersi in questi 50 anni molti importanti eventi politici del PMLI, tra cui diverse Commemorazioni di Mao e di altri Maestri, come la solenne Commemorazione del Centenario della morte di Engels, tenuta proprio dal compagno Pasca il 25 giugno 1995.
Come il PMLI ha preparato e realizzato l'evento
Questa storica 50ª Commemorazione era stata preparata adeguatamente dal Partito, con la pubblicazione lo scorso luglio di ben tre numeri speciali de “Il Bolscevico” dedicati a Mao: il 26, il 27 e il 28, contenenti fra l'altro una ricchissima raccolta di scritti del grande Maestro, risalenti alla Grande Rivoluzione Culturale Proletaria e pubblicati sul nostro giornale per il 120° della sua nascita (26 dicembre 1893); di documenti del PCC editi tra il 1921 e il 1971; e di documenti del PMLI, come quello del 2015 in occasione del 122° della nascita di Mao sulla sua battaglia antirevisionista contro Deng e il capitolo “Applichiamo gli insegnamenti di Mao sul partito del proletariato” del discorso di Scuderi per il 35° Anniversario della scomparsa di Mao.
La Sala Onice del Palacongressi era stata trasformata in una luminosa sala rossa,
grazie al rosso e accurato addobbo realizzato dalla Commissione di Organizzazione con l'aiuto del Comitato provinciale di Firenze. Il tavolo della presidenza era coperto da un drappo rosso, decorato con il simbolo del PMLI e da tre canestri di gerbere rosse, fiori del PMLI. Dietro di esso, sulla parete posteriore, lo schermo cinematografico rimandava una grande foto a colori del manifesto commemorativo, recante la celebre immagine di Mao giovane, nel 1936, nello Shensi settentrionale, nella semplice tenuta militare col berretto con la stella rossa e il tema della manifestazione: “50 anni con Mao, per il socialismo”, scritto a grandi caratteri. Ai lati del tavolo due gruppi di bandiere dei Maestri e del PMLI. Sulle pareti laterali della sala erano stati posti alcuni manifesti del Partito, tra cui quello contro il governo di Mussolini in gonnella, con la scritta “Uniamoci contro il governo neofascista Meloni, per il socialismo e il potere politico del proletariato”, e quello di incitamento e sostegno agli scioperi e alle grandi lotte di piazza dello scorso autunno in difesa del popolo palestinese.
Di fianco all'ingresso della sala era allestito un bel tavolo con tutte le pubblicazioni del Partito, dai libri con le raccolte di documenti, le opere dei Maestri e le biografie di Lenin e Stalin, agli opuscoli di Scuderi e all'ultimo numero, il 32, de “Il Bolscevico” stampato a colori; dagli appelli di Scuderi “Operaie e operai parliamoci” e “Alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia” e il documento “Tre fondamentali interventi di Scuderi sulla Costituzione e sulla Democrazia borghese”, alle spille del PMLI e dei Maestri, agli audiovideo e agli altri gadget del Partito.
Il saluto di Monica Martenghi ai partecipanti
Alle ore 10, sulle note solenni de “L'Internazionale”, gli 11 membri della presidenza, con al centro il Segretario generale, si sono schierati in piedi in fronte al pubblico in segno di omaggio a Mao e agli ospiti, dopodiché Giovanni Scuderi e Mino Pasca hanno preso posto al tavolo della presidenza, mentre la compagna Monica Martenghi, membro del CC e dell'Ufficio politico del PMLI, nonché Direttrice responsabile de “Il Bolscevico”, organo del PMLI, è andata al podio per aprire ufficialmente la Commemorazione a nome del Comitato centrale del PMLI. Con un discorso di saluto, che pubblichiamo integralmente su questo numero, e che ha subito riscaldato i cuori dei partecipanti, che ne hanno sottolineato i vari passaggi con calorosi applausi.
La compagna ha iniziato rivolgendo un saluto speciale alle compagne e ai compagni provenienti dalle più lontane parti d'Italia, in particolare a chi era presente per la prima volta alla Commemorazione di Mao (“incluso il nostro nuovo nipotino Franceschino di Biella”, ha aggiunto suscitando un applauso di affettuosa simpatia indirizzato al figlio nato da pochi mesi al compagno Gabriele Urban e alla cara Alessandra), e ha ringraziato tutti quelli che hanno partecipato all'organizzazione della manifestazione. Con una menzione speciale per il ruolo fondamentale del valoroso e storico compagno Dario Granito, svolto nonostante le sue precarie condizioni di salute.
Ha ricordato con commozione le compagne e i compagni militanti, simpatizzanti e amici del PMLI deceduti, a cominciare dalla cara e indimenticabile Nerina “Lucia” Paoletti, una dei primi quattro pionieri del Partito; e successivamente, in ordine alfabetico: Andrea Bartoli, Tiziano Bianchi, Battista Bruni, alias Tino, Cirano Biancalani, Angelo Cimmino, Vincenzo Falzarano, Bruno Ferrari, noto custode del busto di Lenin a Cavriago, Lucia Guida, Giuseppe Lepore, Marco Marchi, Giuseppe Mazzola, primo contadino del PMLI, Franco Melandri, Giuseppe Nastro, Ferruccio Panico, Ferdinando Puglia, Liliana Sansebastiano, Lorenzo Santoro, Fabio Zannelli, Salvatore Zunica.
Martenghi ha poi salutato i messaggi di sostegno alla Commemorazione arrivati dall'estero, di cui particolarmente importanti quelli dalla Cina e dal Pakistan, citando anche un passo di quello dei compagni cinesi che esprime profonda ammirazione per il nostro Partito. Il Segretario generale ha sottolineato questa felice notizia esclamando “Viva i compagni cinesi, viva l'internazionalismo proletario”! Di seguito la compagna ha ricordato anche quelli dall'Italia, come il messaggio del compagno Ugo, corrispondente da Genova per “Il Bolscevico”, presente in sala, e quello del compagno Antonio di Sassari, che ha devoluto le spese di viaggio e di soggiorno al Partito. Menzionato e apprezzato anche il messaggio dei Collettivi per la Democrazia Popolare.
La biografia di Pasca e la storia del PMLI
Subito dopo la compagna Martenghi ha tratteggiato la grande figura marxista-leninista dell'oratore ufficiale della Commemorazione, il compagno Mino Pasca, Portavoce nazionale del PMLI, ricordando come fin dalle sue prime lotte politiche giovanili sia stato sempre strettamente a fianco del compagno Scuderi, dall'esperienza negli scout all'organizzazione del Comitati popolari durante l'alluvione di Firenze del 1966, dalle occupazioni studentesche alle manifestazioni per il Vietnam. Fino a condividere con gli altri tre primi pionieri del Partito (Giovanni Scuderi, Lucia Paoletti e Patrizia Pierattini), prima la militanza in due sedicenti partiti marxisti-leninisti e, dopo esserne usciti denunciandoli come revisionisti, la fondazione dell'Organizzazione che il 9 Aprile 1977 ha dato finalmente vita al PMLI.
Cercando di essere più essenziale possibile, Martenghi ha poi ricordato alcuni dei contributi principali dati dal compagno Pasca al Partito in oltre sessant'anni di vita dedicata al proletariato e alla causa del socialismo, e ciononostante l'elenco, per quanto sintetico, è risultato impressionante e quasi una sintesi della storia gloriosa del PMLI, mostrando quanto quest'ultima sia fusa indissolubilmente con la biografia del compagno e suscitando l'ammirazione della sala, espressa con numerosi e calorosi applausi in tutti i passaggi più significativi.
Dalla stesura del Rapporto sul programma del PMLI, presentato al Congresso di fondazione, alle innumerevoli Commemorazioni di Mao tenute a nome del CC, nonché alle celebrazioni di importanti anniversari degli altri Maestri del proletariato internazionale, con discorsi che hanno profondamente arricchito e fatto avanzare la conoscenza e la linea marxista-leninista del Partito. Dalla stesura di importanti documenti e di articoli del “Il Bolscevico”, che hanno chiarito questioni cruciali e complesse, come la linea sull'istruzione, sulla propaganda, sulla storia del movimento comunista internazionale, ai discorsi per il 30° e 50° anniversario della fondazione dell'organo del PMLI. Dagli importanti video sulla vita e l'opera dei Maestri, alle magistrali interviste, come quella storica su La7 in cui mise all'angolo il rinnegato e agente della Cia Giuliano Ferrara e il “professore” russo da lui invitato per denigrare Stalin, e quella più recente apparsa su Youtube sulla storia, la linea e le ragioni del PMLI, che il Segretario generale ha definito “una magistrale sintesi della storia del PMLI da leggere e studiare attentamente”.
Martenghi ha ricordato anche che l'8 dicembre 2008 il CC del PMLI, riunitosi immediatamente dopo la conclusione del 5° Congresso nazionale del Partito, su proposta di Scuderi ha nominato il compagno Mino Pasca futuro Segretario generale del PMLI: una decisione lungimirante che assicura la continuità ideologica, politica, organizzativa, giornalistica e pratica del PMLI, ha sottolineato con emozione la compagna, aggiungendo a nome di tutto il Partito un caloroso augurio al “grande compagno Pasca”, mentre tutta la sala gli tributava un lungo, affettuoso e militante applauso, durato oltre mezzo minuto.
Infine la compagna ha concluso il suo saluto ai partecipanti incitando a lavorare per unire tutte le forze anticapitaliste e antifasciste per buttar giù il governo Meloni, Mussolini in gonnella, e invitando i fautori del socialismo a dare la loro forza intellettuale, politica, morale e fisica al PMLI per dargli un corpo di Gigante Rosso, chiudendo l'intervento tra gli applausi scroscianti della sala in piedi con la parola d'ordine di Mao : “La via è tortuosa, l'avvenire è radioso”.
Il video sulla vita e l'opera di Mao
Dopo la conclusione del discorso di saluto di Martenghi e il lancio delle parole d'ordine “Mao, Mao, Mao” e “PMLI, PMLI, PMLI”, scandite due volte dai partecipanti a pugno chiuso, è stato proiettato il video sulla vita e l'opera di Mao, realizzato a cura della Commissione per il lavoro di stampa e propaganda del CC del PMLI, diretta dal compagno Mino Pasca, dal titolo: “Mao vivrà per sempre nel cuore del proletariato, delle nazioni e dei popoli oppressi”.
Il video è stato seguito con grande e partecipata attenzione dal pubblico, che non ha mancato di sottolineare con spontanei e calorosi applausi, via via che scorrevano sullo schermo, i momenti più significativi della leggendaria vita, degli immortali insegnamenti e delle gigantesche realizzazioni politiche e storiche di Mao, suscitando profonda commozione, ammirazione e gratitudine verso il grande Maestro del proletariato internazionale. Gli applausi sono partiti entusiasti fin dall'inizio del video, all'apparizione della foto del compagno Erne Guidi in visita a Shaoshan nell'estate 2016, mentre davanti alla casa natale di Mao e alla fila dei visitatori stupiti, mostra il manifesto che annuncia la Commemorazione del 40° anniversario della scomparsa di Mao, tenuta l'11 settembre di quell'anno a Firenze dal Segretario generale e Maestro del PMLI, Giovanni Scuderi, sul tema “Da Marx a Mao”.
Gli applausi calorosi e militanti degli spettatori hanno salutato poi le immagini dei momenti più salienti nella vita e nelle opere di Mao, come la Rivoluzione d'ottobre che portò il marxismo in Cina, la fondazione del Partito Comunista Cinese, la leggendaria Lunga marcia, la liberazione della Cina da parte dell'Esercito popolare e la proclamazione della Repubblica Popolare Cinese da parte di Mao in Piazza Tien An Men il 1° Ottobre 1949, la costruzione del socialismo, la critica di Mao al XX Congresso del PCUS e al revisionismo kruscioviano, la sua difesa di Stalin, la Grande Rivoluzione Culturale Proletaria.
Fortemente applaudita, in particolare, la citazione di Scuderi inserita nel video, che così commenta l'opposizione alle comuni popolari socialiste da parte dei rinnegati e opportunisti annidati nel PCC: “È sempre così. Quando i comunisti cominciano a pestare sul serio i calli della borghesia, ecco che gli strilli dei servi arrivano al cielo nel tentativo di proteggere i loro padroni”. E forti e prolungati applausi hanno accompagnato anche il finale, che chiude il video con l'impegno solenne del PMLI a seguire l'esempio di Mao per spianare la montagna del capitalismo italiano con l'aiuto del proletariato.
Il discorso di Pasca a nome del CC del PMLI
Terminata la proiezione la compagna Martenghi ha dato la parola al compagno Pasca per il discorso commemorativo tenuto a nome del CC, sottolineando ai partecipanti che Scuderi lo ha definito “un prezioso manuale marxista-leninista
”.
Dato il tempo limitato a disposizione Pasca ha potuto leggere solo un estratto del suo ampio documento di 15 capitoli distribuiti in due parti (“Il rapporto del PMLI con Mao” e “Portare fino in fondo la missione storica del PMLI”), avendo dovuto sacrificare intere parti che lo arricchiscono di argomentazioni, di citazioni di Mao, degli altri Maestri e di Scuderi e di documenti ufficiali del Partito, nonché di approfondimenti ed esemplificazioni a sostegno delle tesi esposte.
Ma ciò non ha tolto nulla alla potenza marxista-leninista, al valore teorico e politico e alla chiarezza argomentativa ed espositiva del discorso di Pasca, un discorso storico che ha fatto brillare come un sole rosso i 50 anni di lotta del PMLI con Mao e per il socialismo in Italia, entusiasmando i partecipanti per l'ampio respiro storico e per l'analisi approfondita e le preziose indicazioni sull'evoluzione dei più recenti e complessi avvenimenti della situazione internazionale: dall'imperialismo, il socialimperialismo e i suoi terreni di confronto e scontro, al tema dell'intelligenza artificiale (IA), che ha messo in grado il Partito di avere una posizione chiara su questa nuova tendenza del sistema capitalista e imperialista.
In ogni caso il discorso di Pasca pubblicato in questo numero speciale de “Il Bolscevico” è nella sua versione integrale, per cui anche chi lo ha ascoltato alla Commemorazione potrà leggerlo e apprezzarlo in tutta la sua completa ricchezza. Adesso è compito di tutte le compagne e i compagni, membri e simpatizzanti del PMLI, di studiarlo approfonditamente e mettere in pratica le sue indicazioni.
Essendo impossibile e anche inutile farne una sintesi, in questa cronaca ci limitiamo a tracciare le linee principali del discorso e alcuni dei punti più significativi che hanno suscitato l'entusiasmo dei partecipanti. Pasca è entrato subito nel tema scelto per questo storico cinquantenario tracciando il forte e storico legame del PMLI con Mao, a cui “dobbiamo tutto” ed è grazie a lui che esistiamo, ponendo l'accento sul suo pensiero che per noi non è “un libro di ricette” ma – ha sottolineato tra gli applausi - una “scienza che ci guida nella lotta di classe per conoscere e trasformare in senso rivoluzionario l'intera organizzazione economica, sociale e politica umana” e per conquistare la nuova società socialista in cui il potere apparterrà al proletariato. Una scienza da applicare nella lotta di classe e difendere sempre dal revisionismo, non stancandosi mai di “studiarlo duramente per poter dare il nostro massimo contributo alla lotta di classe”.
Passando al tema dell'imperialismo, Pasca ha spiegato la nuova situazione in cui ci troviamo, con l'imperialismo americano, incontrastato padrone del mondo da decenni e oggi in declino, anche se più brutale e guerrafondaio che mai col dittatore fascioimperialista Trump; e il socialimperialismo cinese in ascesa del nuovo imperatore Xi Jinping, che aspira a strappargli l'egemonia mondiale ad ogni livello, anche se si traveste dietro la maschera accattivante di superpotenza “pacifica” e aspirante “solo” alla supremazia economica: capeggianti a loro volta i due blocchi imperialisti dell'Ovest e dell'Est, che vanno combattuti dagli antimperialisti in ugual misura: “Di fronte al pericolo della guerra imperialista mondiale
– ha esclamato a questo punto l'oratore citando un'applauditissima indicazione di Scuderi - è quanto mai importante convincere il proletariato, i giovani e l'intero popolo italiano a non schierarsi con nessuno dei due poli imperialisti.
”
Grandi e militanti applausi in sala hanno punteggiato poi i passaggi sulla lotta di classe e il ruolo del proletariato contro il capitalismo, per il socialismo, e durante la costruzione stessa del socialismo. In particolare quando il compagno ha ricordato che per quanto non sia ancora all'orizzonte, il tramonto del capitalismo è una necessità storica e avverrà comunque, facendo il paragone col Congresso di Vienna del 1815 che credeva di aver liquidato per sempre il contagio della rivoluzione borghese, mentre pochi decenni dopo “vide la luce Il Manifesto del Partito Comunista
di Marx ed Engels, che rappresenta l'atto di nascita del movimento operaio organizzato”. E come quando ha citato l'Appello di Scuderi “Operaie e operai parliamoci”, salutato da scroscianti applausi, così come alla denuncia del revisionismo, da Deng Xiaoping a Xi Jinping, che ha trasformato la Cina di oggi in una dittatura di tipo fascista.
La missione storica del PMLI è il socialismo
Entrando nella seconda parte del discorso, il compagno ha poi chiarito quali sono gli ostacoli che frenano lo sviluppo del PMLI e come affrontarli, mettendo l'accento sul ruolo fondamentale dei giovani e del Fronte unito di tutte le forze anticapitalistiche, ribadendo con forza quella che è la missione storica del Partito, scritta nel suo Programma, che è quella di guidare il proletariato alla conquista del potere politico e instaurare il socialismo. Se Trump e Rubio parlano continuamente del comunismo come un “cancro da estirpare” e una “minaccia mortale” e convocano vertici internazionali contro li comunismo, l'antifascismo e l'antimperialismo, ha sottolineato con sferzante ironia accompagnato da un caloroso applauso, “evidentemente lo spettro del comunismo continua ad aggirarsi nel mondo”.
Nel quadro della formazione dei militanti e dei simpatizzanti attivi del PMLI, Pasca ha sottolineato anche l'importanza di studiare i discorsi di Scuderi del 1986 “La concezione di Mao del mondo e l’attuale lotta di classe” e del 2001 “Mao e le due culture” e dell'indicazione del Segretario generale di “dare battaglia anche sul fronte culturale”, per conquistare alla causa del proletariato e nel Partito gli intellettuali progressisti e democratici più aperti. Nonché di lavorare in particolare tra le studentesse e gli studenti fautori del socialismo per progredire nel compito cruciale di dare al PMLI un corpo da Gigante Rosso.
Addentrandosi con grande capacità di sintesi e chiarezza nella situazione nazionale, il compagno ha descritto lo stato attuale delle forze in campo, dal governo neofascista Meloni, al cosiddetto Campo largo, dai falsi partiti comunisti a Potere al Popolo, chiamando a combattere le illusioni elettorali, parlamentari, costituzionali e governative e ribadendo che la bandiera rossa, e non quella tricolore della Costituzione, comune alla destra e alla “sinistra” del regime capitalista neofascista, è la bandiera del proletariato. E che perciò occorre dare all'astensionismo spontaneo di sinistra un carattere rivoluzionario, a favore del PMLI e del socialismo: “La scelta elettorale di fondo è tra capitalismo o socialismo”, ha esclamato Pasca suscitando un forte applauso in sala.
Di particolare interesse e novità per il Partito e il pubblico è stato poi il capitolo sull'Intelligenza Artificiale e la lotta di classe, che la sala ha seguito con grande attenzione e partecipazione militante, sottolineando con applausi di ammirazione soprattutto quei passaggi con cui l'oratore ha messo alla berlina il mito capitalista delle “rivoluzioni tecnologiche”, come quest'ultima dell'IA, anche attraverso i sempre attualissimi insegnamenti dei Maestri. Come quello fondamentale di Marx che in regime capitalistico ogni innovazione tecnologica risponde unicamente alla necessità di massimizzare il profitto. E l'IA non fa certo eccezione, anzi sta acuendo al massimo la concentrazione del capitale e della ricchezza in poche grandi compagnie e dei governi che le controllano, soprattutto gli Usa e la Cina, che sfruttano l'IA sul piano militare per il dominio imperialista del mondo, e all'interno dei rispettivi Paesi per sorvegliare e reprimere il popolo e il dissenso.
Come fa anche il governo neofascista Meloni col decreto legislativo Sorveglianza, che introduce l'IA nelle forze di polizia per identificare e reprimere preventivamente i manifestanti e gli oppositori del regime, di cui si è avuto un eloquente esempio con la caccia all'uomo e gli arresti contro i No Tav: “Il marxismo comporta numerosi principi che in ultima analisi confluiscono in una sola frase: 'È giusto ribellarsi contro i reazionari'!
” (Mao), ha esclamato a questo punto Pasca tra fragorosi applausi.
Avviandosi alle conclusioni l'oratore ha esortato ad unire tutte le forze che possono essere unite per difendere i diritti e gli interessi delle masse popolari e ad unire tutte le forze fautrici del socialismo per conquistare il socialismo e il potere politico del proletariato, obiettivo al quale, a distanza di 50 anni “siamo più convinti e decisi che mai” a non rinunciare, ha sottolineato: “Uniamoci – ha proseguito tra applausi - superando opportunismi e settarismi, uniamoci, al di là delle differenti organizzazioni e politiche, intorno a un programma comune da elaborare e discutere insieme, uniamoci per buttare giù il governo Meloni, Mussolini in gonnella, uniamoci per dichiarare guerra al capitalismo, uniamoci per far trionfare la causa del proletariato e del socialismo”.
Il socialismo che è “il nostro cielo”, cioè “quel paradiso che vogliamo strappare all'aldilà per portarlo su questa terra liberandola dal capitalismo e dall'imperialismo”, lo ha definito il compagno con questa bellissima immagine. Per poi chiudere il suo storico discorso, tra gli applausi scroscianti e ininterrotti della sala, con le parole d'ordine: “Viva, viva, viva Mao e Viva, viva viva il PMLI! Ispiriamoci a Mao per unire tutte le forze anticapitaliste e rovesciare il governo di Mussolini in gonnella! Ispiriamoci a Mao per avanzare sulla via dell’Ottobre verso l’Italia unita, rossa e socialista”! E con quella finale di Mao, gridata all'unisono con il compagno Scuderi e la compagna Martenghi: “La via è tortuosa, l'avvenire è radioso”!
Gli inni e le parole d'ordine finali
Dopo la conclusione del discorso, Scuderi, Pasca e Martenghi, insieme agli altri membri della presidenza, si sono schierati in piedi davanti al tavolo della presidenza e in faccia ai partecipanti, anch'essi in piedi, per cantare insieme “L'Internazionale”, “Bandiera Rossa” e l'inno del PMLI, “Il Sole Rosso”. Al termine degli inni, conclusi con un prolungato applauso, è seguito il lancio delle seguenti parole d'ordine, scandite con forza e a pugno chiuso da tutta la sala: “Viva Pasca, futuro Segretario generale del PMLI”! “Per sempre sulla linea del PMLI diretto da Scuderi”! “Giù, giù, giù, governo Meloni buttiamolo giù”! “Viva Marx, viva Engels, viva Lenin, viva Stalin, viva Mao Zedong”! “Con Mao, per il socialismo”! “La via è tortuosa, l'avvenire è radioso”! “Coi Maestri e il PMLI vinceremo”!
Dichiarazione finale di Scuderi
Al termine della storica Commemorazione di Mao, dichiarata vittoriosamente conclusa dalla compagna Martenghi, che ha ringraziato tutte le partecipanti e i partecipanti, il compagno Giovanni Scuderi ha fatto la seguente dichiarazione: “Con profondi sentimenti rivoluzionari e internazionalisti proletari, con la piena consapevolezza delle nostre nuove responsabilità storiche, abbiamo vissuto una commemorazione di Mao storica. Perché abbiamo completato il lavoro meticoloso di 50 anni per erigere un monumento ideologico e politico indistruttibile a Mao. E perché essa ha aperto una nuova fondamentale fase, un nuovo capitolo tutto da scrivere, della vita e dell'azione del PMLI.
Il potente discorso dell'amato e rispettato compagno Mino Pasca, futuro Segretario generale del PMLI , è un prezioso manuale marxista-leninista, da cui i militanti e i simpatizzanti del Partito possono trarre tutte le indicazioni necessarie per raggiungere il nostro obiettivo organizzativo strategico, quello di dare al PMLI un corpo da Gigante Rosso, e per avanzare nella lotta contro il governo neofascista Meloni, Mussolini in gonnella, il regime capitalista neofascista e nel lavoro ideologico, politico, organizzativo, sindacale, femminili, giovanile, giornalistico e di fronte unito verso l'Italia unita, rossa e socialista. Egli ha lanciato il PMLI in un radioso avvenire, che sarà veramente così solo se il Comitato centrale, l'Ufficio politico e tutti i membri del Partito coadiuveranno attivamente il compagno Pasca nel suo duro e impegnativo lavoro.
Ci aspetta molto e complesso lavoro, nuove esperienze, prove e lotte più importanti rispetto a quelle degli anni trascorsi, tanti sacrifici e scontri di classe dentro e fuori del Partito e impervie montagne da scalare, ma la strada è tracciata in continuità con la linea politica proletaria rivoluzionaria e marxista-leninista del Primo Congresso nazionale del PMLI, che il 9 Aprile 2027 compirà 50 anni.
Che i militanti più giovani del Partito si preparino con lo studio, la partecipazione piena alla lotta di classe, assimilando l'esperienza delle compagne e dei compagni più anziani per prenderne il posto, a tutti i livelli, man mano che ci verranno a mancare.
Come ha affermato Mao:
'La via è tortuosa, l'avvenire è radioso'
.”
16 settembre 2026