Importante e tempestiva riunione della storica Istanza intitolata a Mao
A Milano militanti e simpatizzanti del PMLI studiano il discorso di Pasca “50 anni con Mao, per il socialismo”

Redazione di Milano
Militanti e simpatizzanti della Cellula “Mao” di Milano del PMLI si sono riuniti sabato 19 settembre presso la Sede milanese del Partito per studiare il Discorso pronunciato dal Portavoce nazionale del PMLI, compagno Mino Pasca, a nome del CC del PMLI, alla Commemorazione di Mao nel 50° Anniversario della sua scomparsa, svoltasi domenica 13 settembre al Palazzo dei Congressi di Firenze, dal titolo “50 anni con Mao, per il socialismo”.
Alla riunione hanno partecipato anche compagni che, per motivi personali, non avevano potuto essere presenti alla Commemorazione e che quindi non avevano ascoltato dal vivo la versione ridotta del Discorso.
Lo studio della versione integrale, pubblicata nel numero speciale 33/2026 de “Il Bolscevico”, ha permesso a tutti i partecipanti di approfondire nella sua interezza un documento di straordinario respiro teorico e politico, articolato in 15 capitoli e suddiviso nelle due parti “Il rapporto del PMLI con Mao” e “Portare fino in fondo la missione storica del PMLI”. Un discorso definito dal Segretario generale e Maestro del PMLI, compagno Giovanni Scuderi, “un prezioso manuale marxista-leninista”.
Lo studio ha permesso di apprezzare la ricchezza dell’analisi di Pasca, che ripercorre i 50 anni di lotta del PMLI con Mao e per il socialismo in Italia, offrendo preziose indicazioni sull’imperialismo, sul socialimperialismo, sulla lotta di classe e sulle nuove contraddizioni generate dall’Intelligenza artificiale.
Il compagno Pasca ha innanzitutto ribadito il legame indissolubile del PMLI con Mao, al quale “dobbiamo tutto”, sottolineando che il marxismo-leninismo-pensiero di Mao non è un semplice “libro di ricette”, ma una scienza che guida la lotta di classe per trasformare rivoluzionariamente la società e conquistare il socialismo. Una scienza da studiare incessantemente e da difendere dal revisionismo.
Passando poi al tema dell’imperialismo, lo studio ha permesso di comprendere meglio la contrapposizione tra l’imperialismo statunitense, in declino ma sempre più aggressivo e guerrafondaio, e il socialimperialismo cinese in ascesa, entrambi impegnati nella contesa per l’egemonia mondiale. In questo quadro è stata approfondita l’indicazione del compagno Scuderi a non schierarsi con nessuno dei due blocchi imperialisti, in difesa degli interessi del proletariato e dei popoli che lottano contro l'aggressione e l'oppressione imperialista, indipendentemente dall'orientamento ideologico, religioso e politico delle forze che attualmente li guidano.
I partecipanti allo studio hanno potuto quindi apprezzare i passaggi dedicati alla lotta di classe e al ruolo storico del proletariato. Il Discorso ricorda che il tramonto del capitalismo, pur non essendo ancora all’orizzonte, costituisce una necessità storica, e denuncia il revisionismo che ha condotto la Cina, da Deng Xiaoping a Xi Jinping, lungo la via della restaurazione capitalista portandola fino alla sua attuale fase imperialista.
Entrando nella seconda parte, particolare rilievo viene attribuito al ruolo dei giovani, al Fronte unito delle forze anticapitalistiche e alla formazione politica e culturale dei militanti e dei simpatizzanti. Pasca richiama inoltre lo studio di precedenti discorsi di Scuderi, tra cui quelli del 1986 e del 2001, e l’indicazione di sviluppare il lavoro sul fronte culturale, anche rivolgendosi agli intellettuali progressisti e democratici e agli studenti favorevoli al socialismo, contribuendo così a dare al Partito un corpo da Gigante Rosso.
Sull’attualità italiana si è compresa la fondamentale importanza dell’analisi delle forze politiche borghesi in campo, dal governo neofascista Meloni al cosiddetto Campo largo, fino ai falsi partiti comunisti e a Potere al Popolo. Il Discorso chiama a combattere le illusioni elettorali, parlamentari, costituzionali e governative e ribadisce la linea dell'astensionismo tattico marxista-leninista, della proposta delle Assemblee popolari e dei Comitati popolari e della prospettiva strategica del potere politico del proletariato e del socialismo.
Di particolare interesse è risultato il capitolo dedicato all’Intelligenza artificiale (IA) e alla lotta di classe. Il Discorso interpreta l’introduzione dell’IA nel quadro delle dinamiche proprie del sistema capitalistico, richiamando l’analisi marxista secondo cui l’innovazione tecnologica, in tale sistema, è subordinata alla ricerca del massimo profitto. Viene inoltre evidenziato il processo di concentrazione del capitale nei grandi monopoli e il crescente impiego dell’IA sia in ambito militare sia nei sistemi di sorveglianza e controllo. Noi marxisti-leninisti non siamo però pregiudizialmente contrari a questo sviluppo tecnologico che, gestito nel socialismo con tutt’altre finalità, metodologie e fondamenti, potrebbe rappresentare una risorsa positiva e progressiva per l’emancipazione del proletariato.
Si è quindi affrontato il tema dell’utilizzo dell’IA nel campo della sicurezza e della repressione, con riferimento, nel Discorso, al decreto legislativo sulla sorveglianza e al suo impiego da parte delle forze di polizia contro i movimenti di lotta. In questo passaggio Pasca ha ribadito il principio di Mao secondo il quale: “È giusto ribellarsi contro i reazionari! ”, riferito alla eroica resistenza del movimento NO Tav in Val di Susa. Il Discorso conclude la propria analisi indicando nella costruzione di un fronte unitario tra le diverse forze interessate alla difesa dei diritti e degli interessi popolari un ulteriore elemento della propria prospettiva politica.
In conclusione, Pasca ha richiamato la necessità di unire tutte le forze che possono essere unite per difendere i diritti e gli interessi delle masse popolari e per avanzare verso il socialismo, definito con una suggestiva immagine “il nostro cielo”, cioè “quel paradiso che vogliamo strappare all'aldilà per portarlo su questa terra liberandola dal capitalismo e dall'imperialismo”.
Il compagno Angelo Urgo, Segretario della Cellula e del Comitato lombardo del PMLI, ha invitato i compagni a ristudiare individualmente il Discorso, consolidando così la propria concezione proletaria del mondo e approfondendo anche le specifiche tematiche in esso affrontate, affinché le sue indicazioni siano assimilate consapevolmente e tradotte in una pratica applicazione coerente da parte dei militanti delle istanze lombarde del Partito e dai simpatizzanti attivi.
L’iniziativa si è conclusa con grande soddisfazione politica da parte dei partecipanti che, attraverso lo studio del Discorso pronunciato da Mino Pasca, hanno potuto apprenderne e approfondirne i contenuti e le indicazioni politiche in vista delle lotte e dell’attività concreta del nuovo anno politico.
Viva Mao! Viva il PMLI!
Ispiriamoci a Mao per unire tutte le forze anticapitaliste e rovesciare il governo di Mussolini in gonnella!
Ispiriamoci a Mao per avanzare sulla via dell’Ottobre verso l’Italia unita, rossa e socialista!
Viva Pasca futuro Segretario generale del PMLI!
Per sempre sulla linea del PMLI diretto da Scuderi!
“La via è tortuosa, l'avvenire è radioso” (Mao).
Al servizio del Partito!
Coi Maestri e il PMLI vinceremo!

23 settembre 2026