Comunicato della Cellula “F. Engels” della Valdisieve del PMLI
Vigliacco attacco della destra meloniana alla “Pastasciutta antifascista” promossa dall'ANPI Rufina
 
La Cellula “F. Engels” della Valdisieve del Partito marxista-leninista italiano esprime la propria sentita solidarietà ai compagni ed alle compagne della sezione ANPI di Rufina per il vigliacco attacco subito da parte della lista di destra “Insieme per Rufina”.
Un gruppo che sotto l'egida di “lista civica” ha in sé rappresentanti che da sempre sguazzano nei partiti della destra istituzionale in base alla convenienza, facendo propaganda prima per Forza Italia di Berlusconi nel suo periodo di ascesa, poi nella Lega di Salvini quando al governo ed infine in Fratelli d'Italia di Meloni, esclusivamente in base a chi al momento rappresenta il partito che può offrire maggiori opportunità personali.
Fra l'altro questa coalizione già in passato aveva osteggiato altre iniziative dell'ANPI, in particolar modo tentando di tapparle la bocca in merito alla denuncia della narrazione revisionista, antistorica e di riabilitazione del fascismo da parte del governo sulle questioni del Confine orientale dell'Italia. Operazioni svolte in asse con il coordinatore regionale per la Toscana dell'Unione degli Istriani che, dopo alcune cariche da consigliere di destra in diversi comuni mugellani, non a caso oggi è dirigente provinciale di Futuro Nazionale del generale fascista Vannacci.
Tornando alla vicenda odierna, siamo perfettamente concordi con le ragioni espresse nel comunicato pubblicato dalla sezione ANPI di Rufina questa mattina, perché il vero obiettivo della destra neofascista a Rufina come in tutta Italia, non è tentare di mettere “in castagna” le amministrazioni comunali antifasciste, bensì isolare l'ANPI e più in generale le organizzazioni ed i movimenti antifascisti, inclusi quelli che lottano contro il genocidio in Palestina e contro l'imperialismo.
Certo, il Ddl 1004 del governo ha il solo scopo di equiparare l'antisionismo all'antisemitismo col fine di reprimere la libertà di espressione, di manifestazione e di critica contro le politiche del governo israeliano e le azioni militari nel conflitto mediorientale, ed è scontato che certi partiti da sempre schierati con il boia Netanyahu, lo sostengano con veemenza.
Tuttavia la richiesta di non patrocinare la “Pastasciutta antifascista” va ben oltre, e tenta di colpire al cuore sia l'antifascismo in quanto valore assoluto, sia quello storico proprio perché come ricorda ANPI, la pastasciutta “trae la sua origine proprio dalla celebre spaghettata che fu organizzata a Campegine (Reggio Emilia) dalla famiglia Cervi, sull'aia della loro abitazione il 25 luglio del 1943 per festeggiare la caduta del fascismo e l'arresto di Mussolini, dopo una dittatura durata ventuno anni”.
Fra l'altro negli ultimi anni di governo Meloni improntato sulla repressione del dissenso e sulla fascistizzazione dello Stato borghese, iniziative come questa si sono moltiplicate in tutta Italia, e non vanno proprio giù ai nipotini di Mussolini ed ai loro galoppini locali.
Sebbene scontata da un punto di vista istituzionale, anche nel rispetto della cosiddetta “Costituzione nata dalla Resistenza”, oggi ridotta a carta straccia, è stata importante anche la presa di posizione immediata dell'amministrazione comunale di Rufina che ha respinto al mittente senza esitazioni questo attacco.
Un segnale importante è anche la partecipazione prevista per questa sera, che fa capire con chiarezza che al momento a Rufina esiste un ampio e consistente fronte unito antifascista.
Cellula “F. Engels” della Valdisieve
Partito marxista-leninista Italiano
Pontassieve, 12 settembre 2026