Da tutta Italia per il diritto alla casa dietro allo striscione: “La città è di chi la vive e non di chi specula”
50mila in corteo a Roma contro lo sfratto dello Spin Time
Sotto accusa il ministro Piantedosi e il sindaco Pd Gualtieri
Si è svolta a Roma sabato 19 settembre l'imponente manifestazione, che ha visto la partecipazione di circa 50mila partecipanti, in solidarietà agli abitanti del complesso residenziale Spin Time di Roma sfrattati con un vero e proprio colpo di mano della polizia alla fine di luglio, alla quale hanno aderitoto oltre 200 tra movimenti sociali, sindacati, associazioni, organizzazioni politiche ed enti del terzo settore di Roma e di molte parti d'Italia.
Il corteo, nel quale erano ben in vista due striscioni dove era scritto “La città è di chi la vive e non di chi specula” e “Il tempo di Spin Time è ora” accompagnati dallo slogan “Roma non è in vendita”, è partito da piazza della Repubblica ed è arrivato a piazza Vittorio, attraversando Castro Pretorio e San Lorenzo: durante il percorso alcuni manifestanti hanno simbolicamente imbandito un tavolo e steso una brandina sul marciapiede davanti alla sede del ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture a Porta Pia al lo scopo di evidenziare che per tante famiglie popolari l'unico destino sarà quello di vivere per strada se non si risolve la crisi abitativa. Altri manifestanti hanno montato alcune tende sotto la sede del fondo Investire, in via Po, proprietario dell’immobile di Spin Time.
Durante il corteo su altri striscioni si leggeva “Riprendiamoci i nostri spazi”, “Lo Spin Time non si tocca” e “Sarà una bella lotta”.
Il corteo ha denunciato la penuria di abitazioni popolari a Roma e, in generale, in Italia, sollevato le questioni dei servizi pubblici, del patrimonio urbano, della necessità di sottrarre spazi all’abbandono e alla speculazione, ed è doveroso mettere in evidenza che hanno sfilato fianco a fianco italiani e stranieri, uomini e donne appartenenti alle masse popolari che vivono in Italia e che sono aggravati dagli stessi problemi materiali, portatori delle stesse, identiche istanze sociali.
Il successo della manifestazione è ancora maggiore se si pensa che nei giorni precedenti alcune associazioni e comitati romani - Arci Roma, il Comitato di lotta contro il termovalorizzatore di Santa Palomba, quello contro lo Stadio di Pietralata, quello contro la riqualificazione degli ex Mercati generali, quello contro il biodigestore di Casal Selce e il Comitato di Autodifesa abitativa – hanno preso le distanze dall'iniziativa ritenendo che non fosse possibile assumere la vertenza dello Spin Time come modello generale cui ricondurre le diverse lotte della città, criticando il sindaco della capitale, Roberto Gualtieri del Pd.
La tesi per cui Gualtieri avrebbe preso a cuore la questione dello Spin Time, peraltro, non è assolutamente vera, perché l'attuale sindaco si è speso finora soltanto a parole per un problema che si trascina dal 2013. Ovviamente Gualtieri si è dovuto preoccupare di trovare alloggi definitivi alle 110 famiglie che abitavano nello stabile, rilanciando la trattativa, più volte tentata senza troppo impegno e convinzione, per l’acquisto dello stabile con Investire SGR, attuale proprietaria dell’edificio. Il problema è che questa società è coinvolta direttamente in molti e grandi progetti di rigenerazione urbana della capitale e ha ricevuto dall'attuale giunta guidata da Gualtieri tutte le attenzioni possibili, dal punto di vista amministrativo, per la rigenerazione urbana in aree di pregio destinate soprattutto al turismo.
Il corteo che non ha risparmiato pesanti critiche, oltre che al ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, anche al sindaco della capitale, Roberto Gualtieri.
Piantedosi è stato messo sotto accusa nei giorni successivi allo sgombero perché ha fatto entrare in modo subdolo e di soppiatto i suoi poliziotti nell'immobile mentre i vigili del fuoco stavano compiendo i sopralluoghi a seguito dell'incendio, e con il pretesto del sequestro di modestissime quantità di stupefacente, hanno attivato la procedura penale che ha portato al sequestro dell'intero stabile da parte della magistratura. Tale sotterfugio è stato anche pesantemente censurato dall'Usb Vigili del Fuoco, sindacato che ha ben messo in evidenza che l'azione della struttura di soccorso è stata strumentalizzata dalla polizia di Stato allo scopo di sbattere fuori i residenti impedendogli di rientrare.
L'altra critica, ovviamente, è stata riservata a Gualtieri perché da anni solidarizza a parole con Spin Time ma concretamente costruisce ponti d'oro amministrativi alle società che speculano nella capitale, tra le quali proprio Investire SGR.
Il messaggio più importante della manifestazione è che le pretese legittime delle masse popolari sul diritto alla casa e sui diritti sociali, per cui la vertenza dello Spin Time assume un significato allo stesso tempo reale e simbolico ma senza esludere alcun'altra problematica della capitale e non solo, sono incompatibili con la speculazione delle società immobiliari: in altre parole, la manifestazione ha invitato Gualtieri, che appartiene alla “sinistra” borghese a scegliere tra i due campi, altrimenti la lotta sociale proseguirà con una lotta di classe ancora più dura, perché ai senzacasa e alle masse popolari non rimane altra strada che lottare per una vita dignitosa.
23 settembre 2026