Protagonisti i bambini con realizzazioni di aquiloni, disegni e frasi d’amore per i loro coetanei
Da Campobasso alla Palestina “un cielo di libertà”
Tanti in piazza per tenere alta l’attenzione sul genocidio e contro il DDL “antisemita”
Dal corrispondente dell'Organizzazione di Campobasso del PMLI
Cosa c’è di più emblematico di un bimbo che fa volare un aquilone per descrivere la gioia e la purezza che dovrebbero caratterizzare la vita d’ogni fanciullo in ogni angolo del mondo? Già, così dovrebbe essere, ma nella Palestina stuprata dallo stivale sionista, nemmeno questo è più possibile. Come noto, il regime di Tel Aviv ad agosto ha legiferato a riguardo, equiparando un ragazzino che corre con l’aquilone ad un “terrorista” (o meglio partigiano, Netanyahu può trovare terroristi guardandosi allo specchio) che sta lanciando un missile. Ennesimo atto volto a criminalizzare qualsiasi cosa fatta dai palestinesi, in questo caso ancora più spregevole perché si accanisce sulla fanciullezza.
Perciò domenica 27 settembre nel capoluogo molisano decine d’attivisti del “Movimento 4 settembre” si sono riuniti in piazza Municipio per sensibilizzare a riguardo. Bacchette e carta, pennelli e cucito, laboratori per grandi e piccini: tante iniziative per dare gioia e speranza ma anche per informare. Con l’occasione, infatti, sono stati diffusi volantini in cui si è ribadito il NO secco al vomitevole ddl “Disposizioni per il contrasto all’antisemitismo”. Abbiamo registrato, con estremo piacere, che l’analisi fatta dal movimento ha ben colto i punti centrali di questo provvedimento bipartisan (ricordiamo il voto a favore espresso da diversi membri di IV, Azione e PD) che, come più volte denunciato dal nostro Partito, mira semplicemente a reprimere ogni dissenso ai crimini del governo israeliano. Con alcuni manifestanti si è dialogato evidenziando la follia di tale legge che fa sì che, ad esempio, si venga puniti anche solo per aver fatto un parallelismo tra politica israeliana contemporanea e quella nazista (della serie, la lingua batte dove il dente duole).
L’evento è perfettamente riuscito e ci ha permesso di constatare come in tanti non si arrendano ad accettare lo stato delle cose; quello cui stiamo assistendo da troppo tempo non può divenire “normalità”. Ed è qui che c’è la chiave di volta: se Mussolini in gonnella, con questo decreto, vuol alzare la mannaia della censura su movimenti, mondo della scuola e dibattito pubblico, bisogna reagire. Non c’è altra via che rilanciare, a livello nazionale, quel movimento che ha portato in piazza più e più volte milioni di manmifestanti in tutto il Paese; di più, bloccare questo DDL è indispensabile anche per dare una spallata al governo Meloni che va cacciato quanto prima.
A proposito, registriamo con piacere la presenza di vari esponenti del mondo sindacale, in primis il segretario regionale della CGIL Molise: una CGIL che deve, nei suoi dirigenti nazionali, capire e agire conseguentemente, che è l’unica ad avere l’onore e la forza di smuovere il Paese per far crollare il governo.
Continuare così è inaccettabile, la libertà deve tornare in Italia e in Palestina: se dei bambini non possono nemmeno più far volare un aquilone e se si rischia la galera per una mezza parola contro un genocidio, vuol dire che siamo al fascismo aperto.
30 settembre 2026