Suppletive per l’elezione di un deputato
Inarrestabile ondata astensionista a Reggio Calabria. Solo il 22,3% è andato alle urne
Nemmeno Futuro nazionale fascista di Vannacci e Democrazia sovrana popolare neofascista di Toscano sono riusciti a fermare l’astensionismo. Eletto Roscioli (FI) col 51% dei voti validi (11,1% sul corpo elettorale)
Qualificare l’astensionismo come un voto al PMLI e al socialismo
Dal corrispondente della Calabria e della provincia di Reggio Calabria
Il 27 e 28 settembre scorso un'inarrestabile ondata astensionista ha travolto Reggio Calabria dove si sono svolte le suppletive per eleggere alla Camera dei deputati il sostituto di Francesco (“Ciccio”) Cannizzaro, Forza Italia, nel frattempo eletto sindaco della città.
Anche in questo nuovo scontro elettorale i partiti borghesi del regime capitalista neofascista ne sono usciti con le ossa rotte e pesantemente delegittimati dalla bassissima affluenza alle urne precipitata al 22,3% che fa volare così l’astensionismo totale (diserzione dalle urne, scheda annullata o lasciata in bianco) al 78,2% sul corpo elettorale rispetto al 53,1% registratosi alle elezioni politiche del 2022 con un incremento record del 25,1%.
Un dato di non poco conto considerando che il collegio “Calabria U05” con 345.486 aventi diritto comprende non solo il comune di Reggio Calabria ma anche 70 comuni limitrofi della zona ionica e di quella tirrenica meridionale.
A nulla è servita l’entrata in campo dell'ex generale fascista Vannacci di Futuro nazionale, che nel sostenere il suo candidato, Domenico Giannetta, consigliere regionale fuoriuscito da Forza Italia, a Reggio Calabria, a fine comizio, incitava i presenti a non essere più “asini” e “cornuti” e a scegliere tra Barabba o Giannetta, sferrando indirettamente un duro attacco al candidato dalla coalizione di “centro-destra” Fabio Roscioli avvocato romano della famiglia Berlusconi nonché ex tesoriere di FI fortemente voluto da Cannizzaro e Occhiuto, attuale presidente della Regione Calabria.
Cannizzaro dal canto suo, rispondeva a distanza vestendo i soliti panni di Cetto La Qualunque e per difendere “fino alla morte” la sua città insultava Vannacci urlando più volte in dialetto calabrese, dopo essersi asciugato grottescamente il sudore con un fazzoletto bianco: “Curnutu tu e cu non tu rici”, il cornuto sei tu e chi non te lo dice.
Alla fine è stata una campagna elettorale che per l’ennesima volta ha messo a nudo la pochezza delle istituzioni rappresentative borghesi e dei suoi politicanti incapaci di dare risposte concrete alle masse e di risolvere i problemi che dilagano nel Meridione in generale, e a Reggio Calabria in particolare, tra cui possiamo annoverare il caro vita, la disoccupazione, la criminalità organizzata, gli alloggi, i trasporti e le reti stradali e ferroviarie ancora da Terzo mondo.
Non a caso “l’effetto Vannacci” in realtà non ha sortito nessun contraccolpo per quel riguarda la percentuale astensionista, che storicamente è principalmente di sinistra, se non a destabilizzare e a togliere voti al “centro-destra” e rendere così meno trionfante la vittoria di Roscioli eletto col 51% dei voti validi, appena l'11,1% sul corpo elettorale.
In netta discesa rispetto alle politiche del 2022 anche il “campo progressista” composto dal PD, M5S e Casa Riformista. Il suo candidato Frank Benedetto, medico e dirigente sanitario ottiene il 36,6% dei voti validi, solo l’8% degli elettori.
Ennesimo flop per la neofascista Democrazia sovrana popolare e per il suo candidato cofondatore Francesco Toscano che si ferma all’1,4% dei voti validi.
Insomma, la schiacciante vittoria dell’astensionismo alle suppletive di Reggio Calabria dimostra ancora una volta come sempre più elettori sfiduciati dalle politiche fallimentari dei governi borghesi decidono spontaneamente di astenersi, disertando le urne, annullando la scheda o lasciandola in bianco. Ora si tratta, come da sempre auspichiamo noi marxisti-leninisti italiani, di qualificare il voto astensionista non come un semplice voto di protesta ma come un voto dato al PMLI e al socialismo. Tenendo presente che il voto è solo un mezzo, il fine è una società migliore, la società socialista che può essere raggiunta solo unendosi al PMLI, con l’abbattimento violento e rivoluzionario del capitalismo e con la conquista del potere politico da parte del proletariato.
Nell’immediato invitiamo le masse anticapitaliste astensioniste fautrici del socialismo comprese le ragazze e i ragazzi fin dai 14 anni di età a creare a Reggio Calabria e in tutta Italia le proprie istituzioni rappresentative costituite dalle Assemblee popolari e dai Comitati popolari basati sulla democrazia diretta e la parità di genere.
Evviva la vittoria dell’astensionismo alle suppletive di Reggio Calabria!
Abbasso il capitalismo!
Tutto per il proletariato, il PMLI e il socialismo!
7 ottobre 2026