No all'apertura di un Cpr
In 1.500 al corteo antifascista “Buntes. Sudtirolo” a Bolzano
Dal corrispondente dell'Organizzazione della provincia di Bolzano del PMLI
Sabato 10 ottobre un corteo di circa 2.000 manifestanti ha attraversato il centro storico di Bolzano con partenza da piazza del Grano, passando per piazza Municipio, viale della Stazione, piazza Domenicani, via Museo, per terminare al Parco del Talvera.
Il corteo “Buntes. Sudtirolo” (Sudtirolo variopinto) è nato inizialmente contro l'apertura di un Cpr a Bolzano, dopo che il governo ne ha confermato le intenzioni ad inizio ottobre tramite il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ed è stato promosso da circa sessanta associazioni ed alcuni partiti. Solo per citarne alcune: Spazio Autogestito 77, Arci Bolzano, ANPI Alto Adige Sudtirol, Bozen Solidale, Mediterranea Bolzano, Donne contro la violenza, Verdi Bolzano, Sudtirolo Pride, Abitare Bozen, Antifa Merano, Movimento Disarmo Progressivo, Assemblea Solidale con la Palestina-Bolzano, Rifondazione Comunista Alto Adige, Rifondazione Comunista Verona, Rifondazione Comunista del Trentino, Sanitari per Gaza, CGIL-AGB, Partito Democratico Alto Adige, Radio Tandem e tante altre.
I temi trattati dalla manifestazione sono stati eterogenei (gli organizzatori lo hanno definito un corteo “di convergenza”): oltre a striscioni e cartelli contro i Cpr, in piazza c'erano bandiere della Palestina, slogan per il diritto all'abitare e contro la crisi climatica, uno spezzone del corteo con lo striscione “Bz antifascista”; è stato scandito più volte il coro “siamo tutti antirazzisti”, ed al megafono interventi contro l'avanzata dell'estrema destra tra Afd e Vannacci.
Una studentessa dell'istituto professionale Einaudi, intervistata dall'Alto Adige
ha dichiarato che ha scelto di partecipare perché la preoccupa “la direzione che sta prendendo il mondo. A partire dalla scuola. Come studentessa con origini straniere, non ho preso bene la proposta del governo di mettere un tetto nelle classi su base etnica”. Adele Zambaldi, attivista ed organizzatrice di Sudtirolo Pride, ha spiegato che la manifestazione è nata contro l'ipotesi “sempre più vicina” di un Cpr a Bolzano, ma poi si è allargata ad altri temi: “Non dobbiamo fermarci a essere contrari, ma dobbiamo affermare che un'altra società è possibile e la dobbiamo costruire a partire da noi”.
14 ottobre 2026