Firenze: La parte più avanzata della popolazione, antifascista e antisionista, in piazza sostiene i palestinesi e la fine del sionismo e lotta contro il governo neofascista Meloni. Successo pieno del volantino con l'Appello di Scuderi per il 49° del PMLI e di quello pro Palestina
Redazione di Firenze
Sabato 10 ottobre in occasione della mobilitazione nazionale la Firenze antifascista e antisionista è scesa in piazza in alcune migliaia a sostegno della causa palestinese per “La fine del genocidio è la fine del sionismo”, parola d'ordine netta, riportata anche sullo striscione di apertura, ed è anche una chiara risposta al disegno di legge sul “contrasto” all'antisemitismo che vuole approvare il governo neofascista Meloni.
Il corteo, organizzato da UDAP, Giovani Palestinesi Italia e API, è partito da piazza SS. Annunziata ha percorso strade centrali vedendo la presenza di un ben ampio schieramento di forze. Si è vista la parte più avanzata antifascista e antisionista della popolazione di Firenze, e la prima cosa che è saltata agli occhi è stata la forte presenza di giovani e giovanissimi con tante ragazze e ragazzi dei collettivi delle scuole superiori e degli universitari.
Una marea di cori, striscioni bandiere, foto di bambini consumati dalla fame, feriti e uccisi ha dato vita ad una manifestazione molto colorata e combattiva che ha rivendicato anche che vengano recisi i rapporti col governo israeliano a livello nazionale e la chiusura del consolato onorario d'Israele a Firenze.
Come forze organizzate hanno partecipato molte realtà a sinistra del PD, che non era presente con le proprie insegne. Vi hanno preso parte con le proprie bandiere PMLI, PRC, PCL, Giovani comunisti, Collettivo universitario Firenze, PdAC, Potere al popolo, USB, COBAS, CARC, PCR, No comando NATO né a Firenze né altrove, e non certo per ultimo presenti i Centri sociali e col proprio striscione rosso il movimento Donna vita e libertà.
Erano presenti iscritti CGIL malgrado l'assenza organizzata del massimo sindacato stonasse non poco, perdendo un'importante occasione per convergere sulla causa palestinese e antisionista.
È stata una manifestazione molto combattiva al grido di “Free Palestine!”, contro il governo neofascista Meloni e in particolare sulle spese militari e dei repressivi e fascistissimi decreti sicurezza. Non sono mancati slogan molto incisivi come “Ci piace di più Netanyahu a testa in giù!”, il classico “Firenze lo sa da che parte stare Palestina libera dal fiume al mare!”, “Giorgia Meloni vattene fascista di merda!”, “Vannacci vaffanculo!”. È stata cantata “Bella Ciao”.
Il PMLI ha partecipato con un nutrito gruppo di compagni di Firenze e provincia, militanti e simpatizzanti, che indossavano nei “corpetti” le locandine “Palestina libera uno Stato due popoli” e la maglietta del PMLI, hanno portato in piazza le bandiere del Partito e della Palestina, i cartelli ad hoc per la causa palestinese e quelli sulla “Sicurezza fascistissima affossiamola con la lotta di piazza, buttiamo giù il governo Meloni, Mussolini in gonnella” che sono stati anche propedeutici per la manifestazione “La protesta non è reato” contro i pacchetti sicurezza e per la libertà di manifestare e di fare sindacato prevista mercoledì 14 ottobre a Massa indetta, insieme allo sciopero regionale per l'intero turno di lavoro, dalla CGIL Toscana in concomitanza del processo agli attivisti che il 3 ottobre 2025 occuparono la stazione ferroviaria in protesta pro Palestina.
Sono state diffuse complessivamente trecento copie dei volantini, “fumati” via in pochi minuti, con l'Appello di Scuderi alle ragazze e ai ragazzi che lottano per cambiare l'Italia, redatto in occasione del 49° compleanno del PMLI e della Palestina col QRcode che rimandano a vari articoli de “Il Bolscevico”. Volantini presi benissimo e richiesti anche quando erano già esauriti.
I manifesti sono stati super fotografati, due ragazze al nostro passaggio hanno esclamato: “Molto interessante il cartello dei marxisti-leninisti!”. Quella del PMLI è stata una bella, rossa e visibile presenza che non è passata certo inosservata agli occhi delle masse. Delegazione marxista-leninista che ha visto tra l'altro una bella amalgama tra i compagni della giovane generazione e la generazione che ormai un po' di lustri sulle spalle comincia a contarli.
La mobilitazione è proseguita in serata con il flash-mob “l'urlo per Gaza” organizzata dal Collettivo di fabbrica ex GKN.
14 ottobre 2026