Dopo l'aggressione squadrista a uno studente
A migliaia in corteo contro la violenza fascista a Milano
Redazione di Milano
Lo scorso 6 ottobre gli studenti milanesi hanno risposto con fermezza alla vile aggressione avvenuta nella notte di lunedi 28 settembre contro un ragazzo di 20 anni nei pressi del liceo scientifico Albert Einstein da parte di affiliati a “Blocco studentesco”, l'organizzazione giovanile apertamente fascista di Casa Pound. Secondo testimonianze e ricostruzioni il giovane si sarebbe avvicinato ai manifesti che celebravano il ventennale di questa organizzazione affissi ai muri nei pressi della scuola con l'intenzione di rimuoverli e lì sarebbe stato aggredito da un gruppo di dodici elementi che lo avrebbero inseguito con tre auto, circondato, picchiato e poi colpito alla testa con una bottiglia di vetro provocandogli un trauma cranico che ha reso necessario un intervento d'urgenza al reparto di neurochirurgia del Policlinico, con una prognosi 30 giorni.
La dinamica squadrista è la stessa di altre aggressioni simili già avvenute a Milano, come quella ad aprile in zona Città Studi o quella avvenuta due anni fa davanti al Liceo Carducci: i fascisti attaccano i loro neri poster di propaganda nei pressi delle scuole e poi vigilano su chi si avvicina procedendo poi ad aggredirli.
La risposta antifascista non si è fatta attendere e per il 6 ottobre era stato indetto un presidio di fronte al liceo Einstein che, vista l'alta e combattiva partecipazione, si è trasformato in un corteo di almeno tremila studenti provenienti da tutta le le zone della città che ha attraversato le vie di Milano rallentando davanti all'istituto tecnico Pietro Verri per consentire ai partecipanti di strappare analoghi manifesti affissi dai fascisti in quella zona e concludendosi all'Università Statale, dove lo studente è iscritto.
Il corteo si è aperto con lo striscione “Milano antifascista” e sono risuonati più volte slogan come “Siamo tutti antifascisti” e “Fuori i fascisti dalle scuole”. In segno di solidarietà c'erano anche uno striscione dell'Anpi e bandiere della Cgil. Il messaggio che si è voluto trasmettere è chiaro: non vi può essere alcuno spazio a Milano, Medaglia d'Oro alla Resistenza, per intimidazioni e propaganda fascista!
I marxisti-leninisti esprimono solidarietà allo studente aggredito e chiedono che Blocco studentesco, Casa Pound e tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste vengano immediatamente sciolte e messe fuori legge, in applicazione della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione italiana e delle leggi Scelba e Mancino.
14 ottobre 2026