Il dittatore fascioimperialista americano attacca Zelensky e la Resistenza ucraina
Trump vuole un governo fantoccio a Kiev e un'Ucraina assoggettata alla Russia
L’accordo sul diesel un regalo ai nazizaristi russi
Zelensky: “Spetta agli ucraini scegliere il proprio leader”

Con chi è schierato l’imperialismo americano? L’attacco del dittatore fascioimperialista Trump a Zelensky e alla Resistenza ucraina fa cadere gli ultimi dubbi. Le dichiarazioni del 10 ottobre del presidente statunitense rappresentano un regalo al nuovo zar del Cremlino e criminale di guerra Putin, che ha prontamente incassato e portato a casa. Di fatto Trump non vuole Zelensky al governo di Kiev. Vuole un governo fantoccio e una Ucraina assoggettata alla Russia.
Per Trump “è l’ora che l’Ucraina abbia un nuovo presidente”. Volodymyr Zelensky "è meglio cha la smetta" di colpire la raffinerie russe. Zelensky poteva mettere fine alla guerra "in molte occasioni e ha scelto di non farlo. È una guerra che sarebbe mai dovuta essere iniziata. Gli abbiamo detto che poteva fare quello che vuole, ma di evitare di colpire le raffinerie perché quello avrebbe causato un problema mondiale. Vuole creare problemi al mondo e ai nostri agricoltori con il diesel. Gli abbiamo detto di non colpire il gasolio russo, e cosa ha fatto? Ha colpito il diesel russo. È meglio che la smetta… Suggerisco che abbiano un nuovo leader che stringa un'intesa", ha aggiunto, "per non so quale ragione Zelensky non fa mai accordi".
Accordo che il giorno prima i due criminali di guerra avevano stretto. Trump e Putin si erano trovati perfettamente d’accordo sull’esportazione del diesel russo negli USA e nel mondo. "Grazie al nostro controllo totale dello Stretto di Hormuz e a questo grande annuncio sull'energia russa" che prevede che la Russia fornisca immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio al mercato americano e mondiale, poi altre 500.000 tonnellate nel mese di novembre e 1.000.000 di tonnellate subito dopo, "i prezzi del gasolio per gli americani e, di fatto, per il mondo intero, scenderanno a ritmi record!" ha affermato bleffando in un post su “Truth” il presidente degli Stati Uniti. "Prezzi più bassi per gli americani, in particolare per i nostri grandi agricoltori, allevatori e camionisti, sono la mia massima priorità. Questo è un annuncio davvero grande e importante”. Quello con la "Russia è un accordo importante: sono in arrivo quantità enormi. Si tratta di un accordo per il diesel, esattamente ciò che vogliamo. Voglio ringraziare Putin", ha concluso Trump. La Russia "ha confermato la propria disponibilità a fornire petrolio e prodotti petroliferi ai mercati americano e globale", ha affermato il presidente russo Putin. "Sono certo che ciò avrà un impatto positivo sull'intera economia mondiale".
“Sembra un regalo di compleanno per Putin. È una cosa assolutamente terribile", ha dichiarato Zelensky commentando in un'intervista telefonica esclusiva con “Axios” la decisione di Donald Trump di revocare temporaneamente le sanzioni a Mosca consentendole di esportare gasolio. Nell'intervista, il presidente ucraino ha ribadito con disappunto che a suo giudizio quella USA è stata una decisione "ingiusta e disonesta". "Qualsiasi allentamento delle sanzioni contro la Russia, in assenza di un accordo chiaro e duraturo di de-escalation, rappresenta un'evidente debolezza. Gioca a favore della Russia, permettendole di uccidere di più, di prolungare la guerra, di mostrare ancora meno rispetto per l'America e di infliggere al mondo perdite e danni ancora maggiori. Fare concessioni a Putin non porterà pace né alcun beneficio al mondo civile. La Russia 'ripagherà' il diesel con ulteriore terrore e perfidia. Consentire alla Russia di vendere prodotti petroliferi significa investire in una guerra che deve finire, non essere prolungata. Ciò che serve è una reale de-escalation con la Russia, su base reciproca", ha aggiunto.
L'accordo con la Russia sul diesel è buono per gli americani: "Useremo tutti i poteri legali disponibili per attuarlo. Tutti quelli in Congresso che dicono che non si può fare perché contraddice il Lindsey Graham Act sbagliano", ha affermato l’11 ottobre il segretario al Tesoro USA Scott Bessent in un'intervista a Fox, sottolineando che l'Europa è "ipocrita" a criticarlo. "Dall'inizio della guerra, gli europei hanno dato alla Russia più soldi che all'Ucraina. Hanno fallito nella politica energetica e continuano a finanziare Putin. Quindi, è ipocrita da parte loro sostenere che non possiamo avere un po’ di tregua sui prezzi del diesel", ha aggiunto.
"Tutti capiscono che il prezzo del diesel non dipende dai nostri attacchi contro le raffinerie di gasolio in Russia", "tutti capiscono che dipende dal blocco dello Stretto di Hormuz", ha dichiarato lucidamente il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista al programma “America's Newsroom'”su Fox News dell’11 ottobre.
"Spetta agli ucraini scegliere il proprio leader", ha controbattuto Zelensky sempre l’11 ottobre in un'intervista a “Abc” replicando alle dichiarazioni di Donald Trump, secondo il quale l'Ucraina dovrebbe andare al voto. "Se il presidente Trump vuole cambiare il leader dell'Ucraina, deve sapere che solo il nostro popolo può farlo".
"La vera causa della guerra in Europa è la Russia, e soltanto la Russia. Sarebbe possibile fermare gli attacchi alle infrastrutture energetiche già da oggi, ma Putin non vuole farlo. L'Ucraina sarà pronta a cessare gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe se la Russia smetterà di colpire le nostre infrastrutture energetiche. Qualsiasi misura di de-escalation deve essere reciproca e sostenuta da garanzie concrete.. Per favore, dite a Putin: dateci due mesi, 60 giorni di cessate il fuoco totale, 60 giorni, e noi organizzeremo le elezioni”. Concetti anticipati il giorno prima dal ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha: “Solo il popolo ucraino ha il diritto di decidere chi e quando guiderà uno Stato attualmente in stato di guerra… Il presidente Zelensky guida la nostra nazione in un momento di guerra, una guerra per l'indipendenza, la libertà e la dignità. Ha il sostegno del popolo ucraino, e il popolo ha il diritto di decidere. Le dichiarazioni provenienti dall'estero non fanno altro che confermare che sta svolgendo bene il suo lavoro. Merita sostegno".
I bombardamenti ucraini sulle raffinerie di petrolio russe continueranno fintanto che i nazizaristi russi continueranno i loro criminali attacchi ai civili e a obiettivi civili in tutta l’Ucraina. Come è avvenuto tra il 7 e il 9 ottobre, con almeno 28 morti, tra cui 5 bambini, negli attacchi russi a Pryluky, nel nord del Paese, e a Zaporizhzhia, con 20 morti, di cui 3 bambini, e decine di feriti. 30 i morti il bilancio dell'attacco russo che ha colpito due autobus a Kramatorsk, nel Donetsk. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, si è detto sconvolto dal "terrificante attacco" compiuto dagli aggressori russi. "La portata e la natura di questi attacchi - che hanno causato la morte e il ferimento di persone a bordo di autobus, nelle loro abitazioni e sui luoghi di lavoro, in diverse regioni del Paese - sono deplorevoli", ha dichiarato in un comunicato.
"Questo attacco non rimarrà senza risposta. La Russia sta cercando di distruggere ogni forma di vita nel Donbass ed è indispensabile una reazione da parte del mondo. Una risposta ferma: esattamente ciò che i russi meritano per tutte le morti che hanno causato". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, commentando la strage di Kramatorsk.
Un’analisi centrata e veritiera è arrivata il 12 ottobre dall’ex campione di scacchi e attivista russo Garry Kasparov, intervenuto al Forum sulla Sicurezza di Varsavia. "A differenza di una partita a scacchi, la guerra in Ucraina non prevede il pareggio. Non c'è modo di negoziare una via d'uscita. O l'Ucraina, Dio non voglia, crolla, oppure il regime di Putin cade. Tutto qui, ci sono solo due opzioni. Finché Putin rimarrà al potere, la guerra continuerà".
"L'unico modo per fermare Putin – ha aggiunto Kasparov - è assicurarci di avere il coraggio di dire che l'Ucraina deve vincere e la Russia deve perdere… L'Europa intrattiene rapporti commerciali con la Russia, come faremo a vincere la guerra? Non serve una coalizione di volenterosi, serve una coalizione di vincitori". Kasparov ha inoltre insistito sulle "operazioni sotto copertura" di Vladimir Putin nei Paesi UE. "Ha fatto un ottimo lavoro - ha proseguito - creando forze politiche filo-russe praticamente in ogni Paese importante. Credo che solo la Svezia e la Finlandia non abbiano partiti politici che sostengano apertamente la Russia. Putin ha investito miliardi e miliardi per comprarsi favori, corrompere politici, creare forze politiche e sostenere fazioni filo-russe". Infine, un passaggio sulla politica statunitense: "tutto ciò che Trump ha fatto, tutto ciò che ha mai detto, ha sempre aiutato Vladimir Putin".

14 ottobre 2026