La disoccupazione dilaga nelle aziende di Cesena
Mobilitazione dei lavoratori

Dal corrispondente del PMLI per l'Emilia-Romagna
La grave crisi del capitalismo che sta mettendo in ginocchio la popolazione continua a mietere posti di lavoro, anche nelle zone dove, un tempo, il lavoro era l’ultima della preoccupazioni.
Questa volta a farne le spese sono stati 30 lavoratori della Flash Control, azienda metalmeccanica di Cesena, per la quale il curatore fallimentare ha negato l’esercizio provvisorio alla fine del mese di settembre. A causa quindi della procedura di liquidazione giudiziale emessa il 17 settembre, sembra non esserci spiragli per continuare la produzione nonostante la presenza di commesse.
Il 9 settembre si era tenuto in Comune il tavolo di salvaguardia occupazionale alla quale si erano presentati i sindacati e le istituzioni ma non la proprietà dell’azienda.
Il 21 settembre si era tenuto un partecipato presidio davanti ai cancelli dell’azienda in concomitanza con lo sciopero proclamato dai sindacati confederali.
Le lavoratrici e i lavoratori non dovranno ora fare i conti “solamente” con la perdita del lavoro, che in questo momento davvero è davvero una sciagura data la difficoltà a trovare nuovi impieghi, ma anche col recupero di diverse retribuzioni arretrate che non appare facile.
In apprensione anche i lavoratori dell’azienda Renova Red di Cesena che nell’assemblea dello scorso 7 ottobre hanno proclamato lo stato di agitazione.
I sindacati confederali denunciano: "La situazione in cui si trova l'azienda Renova Red di Cesena è complessa; ci sono ingenti ritardi sul pagamento degli stipendi, che arrivano in alcuni casi fino a tre mensilità arretrate e diversi cantieri edili fermi da giorni, non solo a Cesena, ma in più realtà sparse nel territorio nazionale". L’azienda, impegnata in attività ingegneristiche e gestioni cantieri, non ha dato seguito alla rassicurazioni fornite inizialmente, generando la mobilitazione dei lavoratori.

28 ottobre 2026