Comunicato dell'Organizzazione di Viggiù del PMLI
Il questore Marcello Cardona ordina di cancellare il PMLI dalla piazza il 1° Maggio a Varese
Ci aveva già provato alla manifestazione per il 25 Aprile

L'Organizzazione di Viggiù del Partito Marxista-Leninista Italiano (PMLI) vuole denunciare e far conoscere all'opinione pubblica e alle masse popolari le gravi intimidazioni e i tentativi di censura che il Partito ha subito nelle manifestazioni di piazza del 25 Aprile e del 1° Maggio, tenutesi nella città di Varese.
Al corteo del 1° Maggio c'è stato il tentativo da parte delle "forze dell'ordine", Digos e polizia di censurare un manifesto del PMLI dove la frase "Abbattiamo il governo del neoduce Berlusconi" veniva bollata come offensiva e rischiosa da esporre e far conoscere alle masse, in quanto secondo i questurini turbava il mantenimento dell'ordine pubblico e della pace sociale. Dopo vari tentativi di allontanare i marxisti-leninisti dalle masse e la minaccia di sequestrare il cartello, l'ordine di censurare il manifesto è arrivato dallo stesso questore di Varese, Marcello Cardona.
Solo la solidarietà dei manifestanti presenti e la lotta di alcuni rappresentanti sindacali che hanno minacciato di non far partire il corteo ha impedito alle "forze dell'ordine" di avere la meglio.
Gli stessi sistemi repressivi sono stati usati anche nella manifestazione del 25 Aprile.
In quel caso la censura si abbattè sul manifesto che ritraeva Berlusconi paragonato a Mussolini e denunciava che siamo in un regime neofascista. Lì i marxisti-leninisti furono prima letteralmente circondati dalle "forze dell'ordine", e minacciati di essere portati via se fosse stato mostrato il suddetto manifesto. Alla legittima domanda dei marxisti-leninisti, se per caso con il manifesto in questione si commettesse un qualche tipo di reato la risposta delle "forze dell'ordine" è stata: non commette alcun reato ma è meglio non farlo vedere. Possiamo dire che questi tentativi di censura e repressione ci danno ragione quando diciamo che siamo in un REGIME NEOFASCISTA!
L'Organizzazione di Viggiù del PMLI ringrazia sentitamente i rappresentanti di Cgil e Cisl Varese, gli operai, i lavoratori e tutte le forze politiche e sindacali che hanno difeso il Partito contro la censura del regime neofascista.
Il PMLI continuerà a denunciare il neofascismo che il nuovo duce Berlusconi porta avanti con il "piano di rinascita democratica" della P2 di Gelli.
Continuerà a denunciare che ci troviamo davanti a una terza repubblica capitalista, neofascista, presidenzialista e interventista. E non si farà spaventare dai metodi squadristici e intimidatori delle "forze dell'ordine", che ricordano quelli usati nel ventennio mussoliniano contro comunisti e antifascisti.
Oramai costoro non rispettano più neanche la stessa Costituzione democratico-borghese del 1948 di cui hanno fatto carta straccia. Hanno dimenticato o ignorano di proposito l'articolo 21 di tale Carta che sancisce la libertà d'espressione e di pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
Mai fino ad ora le "forze dell'ordine" neofascista si erano accanite in questo modo contro il PMLI a Varese e provincia. Molto probabilmente con le nostre rivendicazioni, parole d'ordine e la giusta linea politica abbiamo fatto presa sulle masse, abbiamo toccato un nervo scoperto del regime capitalista e neofascista e questo non va giù ai politicanti in camicia nera e ai loro sgherri che fanno e sicuramente faranno di tutto per fermarci.
Organizzazione di Viggiù del PMLI
3 maggio 2010

Diverse istanze del PMLI, simpatizzanti e amici del Partito hanno inviato dei messaggi di solidarietà all'Organizzazione di Viggiù del PMLI. Tra tutti trascriviamo le parole del compagno Alessandro Bellucci, segretario del Circolo aziendale ferrovieri del PRC "Spartaco Lavagnini" di Firenze: "Care compagne e cari compagni, quanto avvenuto a Varese - di inaudita gravità - testimonia quanto quei manifesti dicessero la verità: siamo in un regime neofascista! Gli sbirri stanno vigliaccamente calpestando la costituzione che dovrebbero invece difendere! Ai compagni del PMLI va tutta la mia totale e incondizionata solidarietà. Proletari di tutti i Paesi, unitevi!".

5 maggio 2010