Documento di fondazione della Cellula "Stalin" di Rimini
"Applicheremo il Programma e lo Statuto del PMLI per radicare il Partito a Rimini"
"Alimenteremo il vento della storia affinché le masse sappiano la verità su Stalin e il socialismo"
In data 24 giugno 2007 noi marxisti-leninisti riminesi fondiamo la Cellula "Stalin" in nome del grande maestro del proletariato internazionale, guida del popolo sovietico per quasi 30 anni.
L'Unione Sovietica sotto la sua guida divenne una delle principali potenze economico-industriali a livello mondiale partendo da uno stato di arretratezza abissale in confronto ai paesi europei.
In questo periodo il popolo sovietico ottenne l'emancipazione ma patì anche terribili sofferenze portate dall'invasione nazi-fascista di cui Stalin fu il principale artefice della sconfitta.
Nonostante tutto ciò dopo la sua morte la borghesia è stata in grado di cancellare dalla memoria storica la grandiosità di Stalin e di farlo passare come uno dei peggiori assassini che la storia conosca. Come lo stesso Stalin disse: "So che dopo la mia morte sulla mia tomba sarà deposta molta immondizia. Ma il vento della storia la disperderà senza pietà". Noi marxisti-leninisti vogliamo e dobbiamo alimentare quel vento affinché le masse sappiano la verità e quindi far propri gli insegnamenti di Stalin che a suo tempo elaborò confrontandosi con la pratica, essendo stato a capo del primo Stato socialista. Gli insegnamenti di Stalin sono indiscutibili sia sul valore teorico che pratico e senza di essi il cammino del proletariato verso la sua emancipazione sarebbe ancora più arduo.
Noi marxisti-leninisti riminesi quindi ci serviremo dell'operato dei cinque Maestri del proletariato internazionale e lo faremo nostro per poterlo utilizzare nella ricostituzione di una concezione di classe unitaria del proletariato.
Applicando il Programma e lo Statuto del PMLI radicheremo sempre più il Partito tra le masse della città sostenendo le loro lotte e aiutandole in tutti i modi possibili. Ci impegniamo ad appoggiare le lotte dei lavoratori come scioperi e manifestazioni per porci come avanguardia ad essi affinché portino a vittorie immediate che poi porteranno alla méta finale, la dittatura del proletariato.
La scuola: in questo campo abbiamo già cominciato a muoverci con l'affissione di volantini per l'eliminazione della controriforma Fioroni che di nulla si discosta dalla "riforma" privatista della Moratti e contro il neofascismo; con la fondazione della Cellula questa attività sarà aumentata. Ci impegniamo ad effettuare ulteriori affissioni e volantinaggi diretti agli studenti e al personale lavoratore.
Noi marxisti-leninisti abbiamo fondato questa Cellula per combattere la giunta comunale borghese che sperpera soldi senza far nulla per le masse che dovrebbe rappresentare.
La Cellula "Stalin" di Rimini ha la possibilità di utilizzare per riunioni ed incontri la Casa del Popolo di Torre Pedrera.
Già in questo breve periodo l'Organizzazione di Rimini del PMLI ha riunito numerosi simpatizzanti. Soprattutto durante le manifestazioni storiche del proletariato come il 1° Maggio si sono avvicinati al Partito numerosi giovani che potranno crescere notevolmente dopo la fondazione della Cellula che aumenterà il lavoro di propaganda e giornalistico al fine di far conoscere alle masse il Partito. Per attuare ciò qualcosa si è fatto, come portare "Il Bolscevico" alla biblioteca dove ora è disponibile. A Rimini ci sono diversi abbonamenti al nostro giornale e ciò dimostra l'efficienza dell'organo di stampa del Partito.
Ricordando la frase di Stalin: "Gli scioperi, il boicottaggio, la manifestazione, la dimostrazione: tutte queste forme di lotta sono buone come mezzi che preparano e organizzano il proletariato. Ma nessuno di questi mezzi è atto a distruggere l'ineguaglianza esistente. È necessario concentrare tutti questi mezzi in un mezzo principale e decisivo, è necessario che il proletariato insorga e conduca un attacco decisivo contro la borghesia, per distruggere dalle fondamenta il capitalismo. Questo mezzo principale e decisivo è la rivoluzione socialista". Sottolineando che "non si può fare una rivoluzione portando i guanti di seta", diciamo avanti verso l'Italia unita, rossa e socialista!
Finalmente anche il popolo italiano potrà vedere che il capitalismo si può battere e con l'Italia come esempio altri paesi ci seguiranno come è successo in passato.
W Stalin!
W il socialismo e il PMLI!

27 giugno 2007