La multinazionale svizzera Nestlé

Fondata nel 1867, oggi Nestlé è la maggiore società agro-alimentare del mondo, presente in più di 60 Paesi, con 470 stabilimenti produttivi e un fatturato di circa 51 miliardi di dollari. Oltre ad essere il principale produttore di latte in polvere, è leader mondiale nel settore del caffè e in quello delle acque minerali (nel 1997 ha comprato il gruppo San Pellegrino-Garma), e sta acquisendo una posizione di primo piano anche nella vendita del cibo per animali: nel 2001 ha rilevato dalla Dalgety i prodotti a marchio Felix, Fido e Vitto Doko, che si sono aggiunti al marchio Friskies; e nel 2001 ha comprato la Ralston Purina che detiene il 27% della produzione mondiale di cibo per cani e gatti. Inoltre, Nestlé detiene il 49% del capitale di Gesparal, la finanziaria che controlla la cosmetica L'Oreal, e ha accordi commerciali con Coca-Cola, con cui ha costituito la società di distribuzione Beverage Partners Worldwide. Il fatturato è pertanto costituito da bevande (28,3%), derivati del latte (27,1%), piatti pronti e ingredienti alimentari (25,2%), cioccolato e dolciumi (13,3%) e prodotti farmaceutici (6,1%).
In Italia il gruppo svizzero ha costruito il suo primo stabilimento nel 1924 ad Abbiategrasso, dove produceva latte condensato e farina lattea, ma il salto di qualità è arrivato nel 1988, con l'acquisizione della Buitoni-Perugina. La seconda accelerazione italiana è arrivata con il controllo della Perrier. Nel luglio '93, con la privatizzazione dei surgelati e dei dolci del gruppo Sme, Nestlé aggiunge alla sua ricca tavola i marchi Motta, Alemagna, La Cremeria, Antica Gelateria del Corso, Maxicono, Surgela, Marefresco, La Valle degli Orti, Voglia di pizza e Oggi in Tavola. L'acquisizione di Italgel ha permesso alla multinazionale svizzera di avere un ruolo di primo piano nel panorama dei gelati e dei surgelati in Italia. Inoltre, possiede Alcon Italia di prodotti farmaceutici, Nestlé Purina Pet Care Italia di cibo per animali e nel 2003 ha acquistato Powwow Italy Sil che gestisce gli erogatori di acqua potabile. Complessivamente in Italia il gruppo fattura 2,7 miliardi di euro, pari al 4,8% del suo fatturato mondiale, controllando il 32% del mercato dell'acqua in bottiglia e il 23% dei gelati.
Nel mondo Nestlé controlla numerosissimi marchi che acquista e vende continuamente, motivo per cui le campagne di boicottaggio si sono concentrate sui due prodotti-simbolo, Nesquik e Nescafé.
Come ogni multinazionale, Nestlé tiene moltissimo alla sua immagine: nel 2000 ha speso in pubblicità 1,8 miliardi di dollari, posizionandosi all'8° posto nella graduatoria mondiale per spese pubblicitarie. In Italia, nel 2001 ha speso 254 milioni di euro, posizionandosi al 3° posto nel settore alimentare.
Nestlé vende il 25% dei suoi prodotti nel Sud del Mondo e controlla circa il 35-50% del mercato globale del cibo per bambini, indirizzando tendenze di marketing che influenzano le altre ditte. Ricorre a irresponsabili tecniche di marketing - violando il Codice Internazionale redatto da Unicef e Oms - più spesso di ogni suo concorrente.

22 luglio 2009