Intervento di Picerni a nome del CC del PMLI invitato al Congresso nazionale dell'Arcigay svoltosi a Ferrara
Ricerchiamo l'unità di azione con tutti coloro che lottano per il cambiamento sociale e un mondo nuovo

Care compagne e cari compagni, care amiche e cari amici,
a nome del Comitato centrale del Partito marxista-leninista italiano, vi ringrazio sentitamente per il gradito invito, vi rivolgo i miei saluti antifascisti e anti-omofobi e auguro pieno successo al 14° Congresso nazionale Arcigay.
Come avete già ricordato, il vostro importante Congresso si apre a pochi giorni dal suicidio del giovanissimo romano sbeffeggiato come gay e vittima di omofobia; alla sua famiglia e all'Arcigay rivolgo la solidarietà militante del nostro Partito. Questa è l'ennesima e tragica dimostrazione della fortissima discriminazione culturale, che si aggiunge a quella giuridica e amministrativa, riservata a LGBT dal regime neofascista, sotto il quale ormai viviamo, allo scopo di perpetuare un modello borghese e cattolico di famiglia fondata sulla proprietà privata, l'ereditarietà, la gerarchizzazione interna, la subordinazione della donna e dei figli al marito e al padre. Un modello sancito dalla stessa Costituzione del '48, che legalizza il matrimonio esclusivamente eterosessuale escludendo tutti gli altri tipi di famiglia e le coppie di fatto.
Il PMLI è da sempre a fianco del movimento LGBT e ne sostiene le lotte e le rivendicazioni. "Il Bolscevico", organo del PMLI, è a disposizione anche della vostra stimata Associazione, di cui già pubblica i più importanti comunicati stampa, per raccogliere le vostre denunce e rivendicazioni. Perché noi marxisti-leninisti italiani siamo assolutamente contro ogni ingiustizia sociale, ogni disparità di sesso, ogni atteggiamento omofobo da parte del governo, delle istituzioni, dei gruppi e dei singoli individui. Per noi LGBT devono avere gli stessi diritti politici, sociali e civili di qualsiasi altro cittadino italiano. Siamo per il riconoscimento delle unioni civili e di fatto e dell'uguaglianza giuridica ed economica di tutti i nuclei familiari, comunque costituiti.
Noi non distinguiamo questo o quello sulla base del sesso e dell'orientamento sessuale, bensì sul piano prettamente politico e di classe: democratico o antidemocratico, antifascista o fascista, proletario o borghese. E su questa base ricerchiamo l'unità d'azione con tutti coloro che lottano per il cambiamento sociale e un mondo nuovo.
Allo stesso tempo, nel pieno rispetto dell'indipendenza dell'Arcigay dai partiti politici, ci auguriamo che il movimento LGBT concorra alla caduta del governo Monti della grande finanza, dell'UE, della macelleria sociale e dei manganellatori fascisti. Infatti nulla ha fatto né in tema di diritti civili, salvo l'ipocrita "rammarico" del ministro Fornero dopo la bocciatura della legge contro l'omofobia, né contro il proliferare delle teppaglie fasciste che continuano impunemente ad aggredire lesbiche, gay e transessuali. Non bisogna però illudersi che dopo Monti ci potrà essere un governo in grado di risolvere i problemi delle masse popolari e di LGBT finché perdura il capitalismo, con la sua cultura retrograda e oscurantista. Per noi, l'unica via d'uscita è l'Italia unita, rossa e socialista.
Grazie per l'attenzione.

28 novembre 2012