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Il preambolo della Costituzione Ue "ISPIRANDOSI alle eredità culturali, religiose e umaniste dell'Europa, da cui si sono sviluppati i valori universali che costituiscono i diritti inviolabili ed inalienabili della persona, della democrazia, dell'uguaglianza, della libertà, dello stato di diritto. CONVINTI che l'Europa, ormai riunita dopo esperienze dolorose, intende avanzare sulla via della civilizzazione, del progresso e della prosperità, per il bene di tutti i suoi abitanti, compresi i più deboli e bisognosi; che vuole restare un continente aperto alla cultura, al sapere e al progresso sociale; che desidera approfondire il carattere democratico e trasparente della sua vita pubblica e operare a favore della pace, della giustizia e della solidarietà nel mondo. PERSUASI che i popoli d'Europa, pur restando fieri della loro identità e della loro storia nazionale, sono decisi a superare le loro antiche divisioni e, uniti in modo sempre più stretto, a forgiare il loro destino comune. CERTI che `Unita nella sua diversità', l'Europa offre ai suoi popoli le migliori possibilità di proseguire, nel rispetto del diritto di ciascuno e nella consapevolezza delle loro responsabilità nei confronti delle generazioni future e della Terra, la grande avventura che fa di essa uno spazio privilegiato dell'esperienza umana. RISOLUTI a proseguire l'opera compiuta nel quadro dei Trattati che istituiscono le Comunità europee e del Trattato sull'Unione europea, assicurando la continuità dei diritti comunitari acquisiti. RICONOSCENTI ai membri della Convenzione europea di aver elaborato il progetto di questa Costituzione a nome delle cittadine e dei cittadini e degli Stati d'Europa". |